SALARIO, COMPRA BICI DA 7.000 EURO CON ASSEGNO A VUOTO

bici-da-corsa-elettrica-haibike-race-s-proTelaio in carbonio, cambio top di gamma e pedalata assistita. Non aveva badato a spese per regalarsi il meglio delle due ruote. Peccato, però, che il  ciclista  aveva saldato l’acquisto di quella bicicletta, del valore di circa 7000 euro, con assegni poi rivelatisi insolvibili. E così, a circa un mese di distanza, i Carabinieri della Stazione di Roma Salaria sono riusciti a risalire a lui e a denunciarlo a piede libero. Si tratta di un 36enne, originario di Madrid ma residente a Roma, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi. L’accusa nei suoi confronti è di truffa aggravata. I Carabinieri hanno anche recuperato la preziosa bici, rinvenuta nell’abitazione del truffatore, in via di Settebagni. Lo scorso 7 agosto, l’uomo era entrato in un negozio specializzato nel quartiere Salario e aveva puntato dritto alla bicicletta di ultima generazione e più costosa. Nel negozio nessuno avevano dubitato né di lui, che sembrava un vero intenditore di ciclismo, né degli assegni con cui aveva pagato. Soltanto dopo, all’atto di incassare quegli assegni, la scoperta del raggiro da parte dei titolari che hanno presentato denuncia ai Carabinieri. Fonte: Romatoday

RIFIUTI E CALCINACCI: DISCARICA A CIELO APERTO SU VIALE ETIOPIA

viale etiopiaCalcinacci, sporcizia, rifiuti. Una discarica a cielo aperto giace su viale Etiopia, nello spazio sottostante il ponte di via Nomentana. Basta affacciarsi un attimo per vedere la situazione presente in questo lato del Quartiere Africano. La zona interessata costeggia da un lato via Tembien e dall’altro lo svincolo per immettersi su via Nomentana. Qui, adagiata sul muro, compare una schiera di sacchi con all’interno calcinacci. A fare loro compagnia, un secchione stracolmo di monnezza.  Spostandosi – per capirci – in direzione dell’uscita per Montesacro, c’è un mix di cartacce, scatoloni, pannelli di gesso. Uno stato di degrado che, secondo quanto riferito in zona, andrebbe avanti da un po’ di tempo.  A chiudere, in una fetta di sterpaglie, altro accumulo di carta, bottiglie di vetro, cassette di plastica. Tutto alla luce del sole, in quella che al momento è una vera e propria terra in preda all’abbandono più totale. Fonte: Romatoday

VILLA BORGHESE, DALLA GLORIA ALLA POLVERE

VILLA BORGHESEUndici giardinieri per l’intera Villa Borghese che ha una superficie di 80 ettari. Il biglietto da visita del centro storico, irripetibile connubio tra verde e architetture neoclassiche. C’è un ufficio Ville storiche? Esiste, ma non ha più una figura specifica di direttore. O meglio, il sovrintendente comunale Claudio Parisi Presicce fa anche il direttore di quest’ufficio. Bandi attivi? Solo quello sul monitoraggio delle alberature monumentali che però riguarda tutte le ville storiche della capitale. Gli altri bandi, quelli per la manutenzione del verde orizzontale e verticale, sono ancora al palo per i rilievi dell’Anac. Questo significa che ad occuparsi del verde di Roma, pari a 44milioni di metri quadrati, sono sempre i soliti 200 operatori del Servizio giardini. Stando così le cose laghetto-villa-borghesenon è difficile capire perché Villa Borghese sta morendo. Non c’è una pianificazione, non ci sono investimenti, ma non c’è neanche una gestione ordinaria che si rispetti. Eppure appena dieci anni fa Villa Borghese aveva conosciuto una nuova giovinezza, protagonista di una stagione di restauri e diversa vocazione degli edifici. La Casina delle Rose diventata Casa del cinema, la Casina di Raffaello ludoteca, l’Aranciera trasformata in Museo Bilotti. Ma come una bella casa rivitalizzata dalle ristrutturazioni e poi dimenticata, Villa Borghese ha cominciato il suo lento e inesorabile declino verso il degrado. Perciò, dietro l’imponenza VILLA BORGHESEdei pini storici, dietro gli spazi ampi e le vezzose architetture, ci sono i desolati Giardini Segreti sempre più simili ad un deserto. L’allora commissario straordinario Tronca li affidò in adozione alla galleria Borghese, ma i risultati sono deludenti. Lì vicino, al Parco dei daini, l’edificio adibito a serbatoio è transennato da un anno e mezzo perché perde i pezzi. Il Casino dell’orologio in piazza di Siena da due anni è vuoto e abbandonato: gli uffici comunali si sono trasferiti all’Eur e sul destino dello stabile incombe un grosso punto VILLA BORGHESEinterrogativo. Verso piazzale Flaminio, accanto alla Fontana del Fiocco, dove è avvenuto lo stupro della donna tedesca, il cinquecentesco Casino Cenci, sede della fondazione Afro, è stato sgomberato dal 2013, da quando, dopo una bomba d’acqua, un grande pino spaccò il tetto. La fondazione si propose di procedere ai lavori di ripristino, scalando i costi sostenuti dal pagamento dell’affitto, ma dal Comune non è arrivata risposta. Nel 2012 c’erano tre progetti pronti e finanziati: il restauro del Giardino del Lago, della zona davanti al Museo Borghese, oggetto di continui allagamenti, la riqualificazione del Galoppatoio, che è ancora un dormitorio e un deposito di rifiuti, con lo scandalo delle casette per le botticelle costato un milione di euro e in abbandono. Due milioni di euro per ogni progetto. Nel dicembre 2014 è scoppiata Mafia Capitale e tutto si è bloccato. Ma tre anni da allora sono passati e la macchina è ancora ferma. Intanto il Giardino del lago, dove gli innamorati vanno in barca aspettando il tramonto, è di nuovo agonizzante. Fonte: la Repubblica

VIA NIZZA: MACRO, PERFORMANCE DI KLAUS OBERMAIER

Al Macro di via Nizza, il 24 settembre alle ore 22 (ingresso gratuito), il compositore e artista multimediale Klaus Obermaier partecipa alla quarta edizione del Live Cinema Festival con Faceless_Voiceless, un lavoro su anonimizzazione e sorveglianza. La performance di Klaus Obermaier viene presentata dal festival come “uno degli appuntamenti da non perdere”. L’artista austriaco di fama internazionale, ideatore di MACROnumerose opere multimediali e crossmediali, sceglie di affrontare il rapporto fra la crescente sorveglianza degli spazi pubblici e l’aumentata tendenza verso una generale anonimizzazione sull’esempio degli Stati Uniti d’America e del suo attuale presidente, indicati come forza principale dietro questa crescente sorveglianza. Klaus Obermaier procede quindi in tempo reale a una decostruzione del proprio volto in alternanza casuale quello del presidente statunitense Donald Trump. La sequenza di live video viene completata dalla manipolazione in tempo reale del messaggio di inaugurazione del presidente Usa, che si chiude con la nota affermazione “faremo di nuovo l’America

DEGRADO DI SAN LORENZO: QUALI LE CAUSE?

Melissa Panarello (famosa anni fa come “scrittrice erotica”, oggi scrittrice e basta), ha postato su Facebook un video filmato a San Lorenzo, il quartiere dove lei abita. Immagini molto forti e particolarmente sgradevoli: una ragazza che si masturba in mezzo alla strada, accovacciata all’interno di un cassonetto dei rifiuti. Il video è stato rimosso subito da Facebook perché violava le regole del social network, ma quelle poche ore di visibilità san lorenzosono bastate a scatenare il solito dibattito politico, con le solite accuse del tipo «volete colpire la Raggi, quando c’erano quelli di prima non dicevate niente», (ormai a Roma non si può neanche dire “ahi” quando si inciampa sul marciapiede: si viene accusati di complicità con la vecchia politica). La scrittrice ha poi precisato che la sua intenzione non era di criticare questa o quella amministrazione, bensì di segnalare una mancanza collettiva di «senso civico». Continue reading

METRO B1: PASSEGGERI COSTRETTI A CAMMINARE IN GALLERIA

metro bCaos tra le gallerie della metro B1 ieri pomeriggio. Un guasto a un convoglio ha causato l’interruzione della linea tra Bologna e Jonio, a causa di un problema nei pressi della stazione Annibaliano. Protesta da parte degli utenti del trasporto pubblico locale, che hanno denunciato un’attesa di quaranta minuti prima di sapere cosa stesse succedendo. In più, dato che il guasto è avvenuto in galleria, i passeggeri sono stati fatti uscire dal convoglio per raggiungere quello precedente. Seppur in tutta sicurezza, sono stati costretti a camminare in galleria.

VIA SAVOIA: OGGI DIBATTITO SULLE PROSSIME ELEZIONI TEDESCHE

Divano verdeIl 24 settembre la Germania andrà a votare per quella che si preannuncia già da tempo come la sfida tra Angela Merkel della Cdu (partito cristiano democratico) e l’ex presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, candidato della Spd (partito socialdemocratico). Secondo l’istituto di statistica tedesco Statista, se tra Merkel e Schulz ci fosse uno scontro diretto, ad avere la meglio sarebbe la già tre volte Bundeskanzlerin. I temi principali del confronto tra i due candidati sono stati sia di politica interna (lavoro, famiglia, sicurezza e tutela ambientale), sia di interesse europeo come il futuro dell’Ue, la pace e l’emergenza dei rifugiati, l’integrazione e la giustizia sociale. Aspettando il voto tedesco, sul divano verde del Goethe-Institut di via Savoia verranno raccontati i punti salienti della campagna elettorale con due giornalisti esperti di politica tedesca e profondi conoscitori della Merkel, alla quale entrambi hanno dedicato un libro: Michael Braun, corrispondente in Italia del quotidiano berlinese Die Tageszeitung e autore di Mutti: Angela Merkel spiegata agli italiani (Laterza), e Roberto Brunelli, giornalista de La Repubblica, nato in Germania, e autore di Angela Merkel. La Sfinge (Imprimatur). Conduce il dibattito Jacopo Zanchini di Internazionale. Appuntamento giovedì 21 settembre alle 19.

VILLA BORGHESE IN UNA CARRELLATA DI QUADRI FAMOSI

belvedere villa borghese Jean-Auguste-Dominique Ingreslaghetto villa borghese giovan battista bassiAbbiamo scovato su Google alcuni tra i più famosi dipinti che riguardano Villa Borghese e ve li proponiamo in questa breve carrellata. Jean-Auguste-Dominique Ingres è un pittore francese (1780 Montauban – Parigi 1867). Dal 1835 al 1840 Jean Ingres è a Roma con l’incarico di direttore dell’Accademia di Francia. Qui dipinge il Belvedere di Villa Vue-du-Temple-dEsculape-et-du-Lac-de-la-Villa-Borghese-a-Rome-1801-gallica.bnf_.fr_.png-1024x774Borghese. A sua volta Giovan Battista Bassi, emiliano d’origine, fu attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento. Il paesaggio arioso e definito nei dipinti del laghetto della villa è protagonista: veduta, luminosa e chiara, resa nei particolari delle piante, nel profilo del tempietto  sullo sfondo, nei riflessi immobili sull’acqua del laghetto. La Loggia dei vini a Loggia-dei-vini-di-di-Ignaz-Unterper.-1772Villa Borghese accanto a via Pinciana in un banchetto in onore dell’elettrice di Sassonia, è documentato nel 1772 in Giacomo Balla parco dei daini 1910vicolo-verso-villa-strohl-fern-di-omiccioli-802x1024francesco-trombadori-il-viale-di-villa-strohl-fern-1919ca-roma-villa-strohl-fern-studio-trombadori11-247x300un dipinto di Ignaz Unterper. Un Giacomo Balla prefuturista

dipinge il polittico Parco dei Daini di Villa Borghese nel 1910. C’è poi un dipinto dal titolo Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli, datato intorno al 1948. Infine, un’immagine di Villa Strohl Fern in un dipinto di Francesco Trombadori che morì nel proprio studio situato nella villa, nel 1961, a pochi mesi dalla sua ultima mostra personale.

VIA OMERO, PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DI ROMA2PASS

LgRoma2Pass_200[1]Il programma delle Passeggiate Roma2pass relativo al 4 trimestre 2017 sarà illustrato da Piergiorgio Bellagamba nell’ambito della manifestazione Porte aperte all’Accademia Olandese di Valle Giulia organizzata nel pomeriggio del 28 settembre in via Omero 12. Nello stesso giorno, il programma sarà pubblicato sul sito www.roma2pass.it  La partecipazione va comunicata a secretary@knir.it oppure allo 06.326921, specificando “Amuse”.

AUDITORIUM, JAZZ E NON SOLO

Pifarely-Roccato-RabbiaStasera all’Auditorium (ore 21) “Requiem” con Pifarely, Roccato, Rabbia. Nella storia della musica la Messa da Requiem è stata spesso considerata una forma musicale con la quale confrontarsi, presto o tardi. Dai tempi di Ockeghem (che nel 1461 scrisse la più antica messa da requiem pervenutaci) e degli altri compositori fiamminghi, la forma del Requiem e il suo obiettivo sono molto cambiati: mentre in origine lo scopo era quello di accompagnare una vera messa, nel corso dei secoli si è gradualmente sviluppata come genere a se stante, seguendo direzioni teatrali (Mozart), operistiche (Verdi), sinfoniche (Brahms, Henze), cameristiche (Stravinsky, Fauré), spirituali (Gubaidulina, Pärt). L’estemporaneo incontro fra Paolo Fresu e Gianluca Paolo-Fresu-Gianluca-PetrellaPetrella (ore 22), è da annoverare nel libro della creatività assoluta. I due grandi nomi del jazz contemporaneo hanno dalla loro una grande preparazione tecnica, volta innanzitutto alla ricerca del suono tout-court; anche per questo entrambi non sono nuovi alle frequentazioni nel mondo dell’elettronica, usata con la massima duttilità ed intelligenza possibili, seguendo l’ormai famoso motto inventato da Brian Eno, che indica un uso appunto “intelligente” della macchina, laddove dunque sia l’uomo a controllare la macchina e mai il contrario. Il resto è pura gioia per le orecchie dell’ascoltatore anche perché il duo si diverte e riesce a divertire, attraversando territori di assoluta originalità, toccando “sacri” standard della storia della musica afro-americana e brani originali. Continue reading

PASTIFICIO CERERE: MOSTRA COLLETTIVA A VIA DEGLI AUSONI

PASTIFICIO CEREREPASTIFICIO CERERE 1PASTIFICIO CERERE 2L’Istituto Polacco di Roma e la Fondazione Pastificio Cerere presentano la mostra collettiva “Un tale che osservo da un po’ di tempo”, con opere di Alicja Bielawska, Cezary Poniatowski, Dominik Ritszel e Jakub Woynarowski, a cura di Simone Ciglia, Alessandra Troncone, Marco Trulli e Saverio Verini. L’esposizione – il cui titolo fa riferimento a una poesia dell’autrice polacca Wislawa Szymborska, chiude il progetto What’s the Weather in Poland? ideato da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione e da Ania Jagiello, responsabile del programma d’arte contemporanea dell’Istituto Polacco. Il progetto si è articolato in due momenti PASTIFICIO CERERE 3principali: un viaggio di studio in Polonia, durante il quale i quattro curatori hanno visitato le città di Bytom, Cracovia, Varsavia e Lodz e hanno avuto modo di entrare direttamente in contatto con la realtà artistica contemporanea del paese, e un ciclo di due incontri alla Fondazione Pastificio Cerere, alla presenza degli artisti invitati a margine del viaggio: Alicja Bielawska, Cezary Poniatowski, Dominik Ritszel e Jakub Woynarowski. Obiettivo della mostra è raccontare la molteplicità di approcci e temi affrontati, sottolineando sia le assonanze che le discordanze in un gioco di conversazioni strutturate sul piano visivo che coinvolge mezzi espressivi differenti: dall’installazione alla pittura, dal video fino al disegno e all’architettura. Continue reading

PER I BUONGUSTAI “LA NOTTE DEL SUPPLÌ” A VIA DEI VOLSCI

LA NOTTE DEI SUPPLI'In via dei Volsci 80, a San Lorenzo da Mozzico “La notte del supplì” #50sfumaturedisupplì. Orari: giovedì: 12:00 – 24:00; venerdì: 12:00 – 24:00. È questo il terzo appuntamento, per assaggiare i croccanti e soffici #Supplì! La tradizione: supplì Mediterraneo al telefono : sugo al pomodorino fresco con mozzarella di bufala – supplì Cacio&Pepe – supplì Bolognese, ragù di carne con soffritto e spezie. Gli imbucati: supplì alici, fiori di zucca e stracciatella di bufala – supplì abbronzato: zucca, seppie e pecorino romano – supplì Tirolese : patate, provola affumicata e speck AltoAdige. E… novità di questa edizione, un prodotto unico a Roma: l’invitato speciale, il supplì #dolce! Supplì tiramisu: riso soffiato, savoiardo al caffè, crema di mascarpone, cacao e granella di cioccolato (lavorato a freddo, non fritto). Per partecipare all’evento compila il form indicando il numero di persone, il giorno e l’orario in cui andrete: https://goo.gl/forms/lvuFFcin0RifROVj2

DECORO URBANO: BONIFICATI I SOTTOPASSI DI CORSO D’ITALIA

corso d'italiaIeri, un nuovo intervento da parte del reparto pronto intervento centro storico (Pics) ha portato alla bonifica delle aree verdi di piazza della Croce Rossa e dei sottopassi di Corso Italia. È stato necessario chiudere al traffico una corsia di Corso Italia per consentire le operazioni di allontanamento degli occupanti, di bonifica dei locali tecnici e delle uscite di sicurezza. Sono state identificate 7 persone, già note al reparto nucleo assistenza emarginati del II gruppo Parioli, che hanno rifiutato l’assistenza da parte del personale del servizio operativo del dipartimento Politiche Sociali. Al termine dell’intervento, sono stati rimossi circa 15 metri cubi di rifiuti tra fornelli, bombole di gas da campeggio, materassi, oggetti vari e numerose siringhe. Negli spazi verdi delle mura Aureliane, all’altezza del monumento ai Caduti di Porta Pia, sono stati inoltre rimossi tre piccoli insediamenti, occupati da 3 persone che hanno rifiutato l’assistenza della sala operativa Sociale. Fonte: la Repubblica