SONDAGGIO: GLI STUDENTI SCELGONO UN ATENEO VICINO CASA

la sapienzaDue notizie, una buona l’altra meno: secondo un sondaggio di skuola.net 8 neodiplomati su 10 pensano di iscriversi all’università. E questa è la buona notizia. Quella cattiva, almeno per gli atenei capitolini, è che la stragrande maggioranza di loro sceglierà un’università della propria regione. Con buona pace di tutto il business, spesso anche vergognoso, che ruota intorno allo “studente fuori sede”. Gli studenti di Sapienza lo scorso anno sono stati in totale 114.950. I fuori sede (quindi anche fuori regione) erano 34mila. «Che questo accada è una possibilità concreta: ed è legata alle difficoltà economiche che la pandemia ha provocato», spiega il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio. «Io mi auguro che gli studenti si iscrivano e anche più di prima. Anche perché c’è bisogno di scienza e competenza per affrontare quello che sta succedendo. E purtroppo l’Italia ha un bassissimo numero di laureati». Il primo luglio, intanto, è già partita l’iscrizione al test di ingresso per facoltà come Medicina e Architettura. Le iscrizioni chiuderanno il 23 luglio ed è ancora troppo presto per capire come sta andando, «posso però dire- continua il rettore – che abbiamo dato il via adesso alle iscrizioni a Porte Aperte, per l’orientamento alle varie facoltà e abbiamo già avuto 4.000 richieste. Lo scorso anno si sono iscritti in 15mila, quest’anno prevediamo che lo facciamo in 30 mila». Di sicuro le famiglie avranno molte difficoltà, con un calo del Pil del 12 per cento, ad affrontare le spese delle tasse universitarie e ancora di più a mantenere figlio o figli in un’altra città, perché il coronavirus ha indebolito le finanze di tutti. E così Sapienza ha stanziato un milione e mezzo di euro in più per le borse di studio. E il governo ha esteso a chi ha un Isee totale di 20mila euro non solo dell’anno scorso, ma anche di quest’anno, l’esenzione totale delle tasse. Mentre ci saranno contributi ridotti tra il 10 e l’80 per cento per gli studenti con Isee tra i 20mila e i 30mila euro. «Misure che saranno annunciate nel corso del Senato Accademico che si terrà martedì prossimo, 7 luglio», spiega Gaudio. «La ripresa delle lezioni avverrà in presenza, garantendo però anche il collegamento a chi non potrà partecipare». Una serie di misure insomma per invogliare gli studenti a scegliere l’università e a sceglierla a Roma, «senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà che abbiamo vissuto fino a oggi e che vivremo anche nei prossimi mesi», conclude Gaudio. «Da quello che è successo usciremo con un vaccino: e arrivare al vaccino è frutto di studio, di scienza, di conoscenza scientifica. È con l’impegno e con lo studio che si va avanti». Di sicuro l’emergenza sanitaria qualche tsunami lo causerà perché dove è possibile si eviterà la vita da fuori sede, per scongiurare il rischio neanche tanto remoto di non poter fare rientro a casa, di essere tagliati fuori e costretti in una città che non è la propria. Fonte: la Repubblica