SAN LORENZO, VILLA MERCEDE ANCORA CHIUSA

VILLA MERCEDEL’unica cosa che è cambiata in questi due anni di chiusura è l’altezza dell’erba, che si è anche infilata ovunque: nelle sedute delle altalene dei piccoli, nei giochi, nelle panchine, nei sentierini. Per il resto, tutto come prima: inesorabilmente chiuso. L’area giochi per i più piccoli di Villa Mercede, dalla notte tra il 15 e il 16 dicembre 2018 quando crollò parte del muro della villa, quella che si affaccia su via dei Marrucini, è ancora inagibile, proprio come due anni fa. “Se non successe niente a nessuno fu soltanto un miracolo ” racconta uno dei custodi della Villa. “Proprio lì davanti, in via dei Marruccini, c’è un locale frequentatissimo dai giovani”. Quella notte il muro cedette di schianto, con un boato assordante, come raccontarono i testimoni, sollevando un nuvolone di polvere, lasciando sulla strada migliaia di detriti, e danneggiando sette macchine e due motorini. Cadde anche un tratto della cancellata del parco. Detriti a parte – portati via con una spesa, come spiega Francesca Del Bello, presidente del municipio II, di 50mila euro – niente è cambiato, appunto. “Non ci sono soldi neanche per la manutenzione ordinaria ” continua il custode, “figurarsi per rimettere a posto l’area”. E infatti il parco è pieno di foglie secche e di sacchi neri che qualcuno ha riempito. Anche la biblioteca è chiusa. Gli abitanti del quartiere, ora che l’estate è arrivata, non sono molto contenti: ” Non sarà così facile partire quest’anno, non dopo il coronavirus”, racconta Eva Tomei, una fotografa che abita nel quartiere e che ha una figlia di sei anni. “E non avere a disposizione quest’area importante di sfogo e divertimento per i bambini è l’ennesima sconfitta di San Lorenzo”. Via dei Marruccini ha ancora la carreggiata che funziona a metà: l’altra metà è delimitata dalle transenne che deviano il traffico e che soprattutto, il traffico lo intasano. La via, infatti, è quella che dall’Università e dal Cnr, immette sulla via Tiburtina o, continuando per via dei Sardi, porta fino allo Scalo di San Lorenzo e da qui all’autostrada o a Porta Maggiore. Un’arteria importante, dunque. Ma perché ancora non è stato fatto nulla? All’indomani del crollo intervennero i tecnici del Dipartimento Lavori pubblici del Campidoglio ( Simu), del Dipartimento Ambiente e della Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali con sopralluoghi e controlli. Ma poi? “Proprio oggi (ieri, ndr) abbiamo scritto per la quinta volta alla Sovrintendenza, che ha la competenza sulla Villa, per avere notizie circa il progetto di consolidamento del muro, la previsione di spesa e il successivo bando” spiega la presidente del municipio II Francesca Del Bello. “Due anni, cinque lettere e ancora nessuna risposta”. Fonte: la Repubblica