IL COMITATO PER VILLA PAOLINA SULLA TUTELA DEL BENE VINCOLATO

PIAZZA XXI APRILE VILLA PAOLINAScrive in un comunicato il comitato Salviamo Villa Paolina di Mallinckrodt: “Come viene monitorata la tutela di Villa Paolina di Mallinckrodt e di tutti i beni vincolati di Roma? Ormai è a tutti noto che il “cosidetto” progetto di restauro di Villa Paolina di Mallinckrodt prevede il completo svuotamento delle strutture interne, fatto che richiede il massimo dell’attenzione e del controllo da parte degli enti preposti alla sorveglianza dei beni storici e culturali vincolati. A parte le apparenti lacune e/o irregolarità del progetto, delle soluzioni strutturali e del procedimento adottato, che abbiamo già evidenziato nei nostri numerosi Esposti al Ministero e al Municipio II, ci siamo ultimamente concentrati sulle attività dell’Alta Sorveglianza, ovvero la funzione di controllo da parte del Mibact dell’esecuzione dei lavori, cosa particolarmente critica visto che ancora una parte importante degli elaborati progettuali non è disponibile e non sembra sia stata ancora completata né presentata agli enti preposti. Sappiamo che l’Alta Sorveglianza ha già iniziato a seguire i lavori e quindi abbiamo chiesto, già da due settimane alla Soprintendenza Speciale di Roma, di confermarci le procedure attivate, la verifica delle prescrizioni indicate nelle loro autorizzazioni e le misure di monitoraggio della villa vincolata, affinché questa non abbia a patire delle demolizioni che sono state già avviate. Queste attività dell’Alta Sorveglianza dovrebbero far sì che la proprietà implementi tempestivamente tutte le misure necessarie a salvaguardare il bene vincolato, quindi, tra le prime cose che abbiamo chiesto di sapere, ci sono le procedure richieste per il controllo del mantenimento dell’integrità delle facciate, che sono strutturalmente connesse alle mura portanti interne: demolendo queste, le facciate da sole non hanno la capacità di sostenersi ed è quindi possibile l’insorgenza di cedimenti o lesioni nelle mura perimetrali. Pertanto il modo di procedere nei lavori e il progetto strutturale, che deve definire il modo e i tempi con cui la nuova struttura interna si lega alle facciate, devono essere preventivamente studiati, controllati e approvati con la massima attenzione. In particolare la facciata dovrà essere dotata, e ne abbiamo chiesto conferma, di sistemi di controllo dei cedimenti e delle variazioni dimensionali strutturali. Questa è una cosa da fare subito, anzi avrebbe dovuto essere stata fatta già prima dell’inizio dei lavori, quale documentazione dello stato originario delle opere da usare come riferimento per le successive letture di controllo. Purtroppo ancora a oggi, dopo oltre due settimane, non abbiamo avuto nessuna risposta alle nostre richieste di chiarimenti sulle attività di tutela dell’Alta Sorveglianza svolta dalla Soprintendenza e intanto i lavori continuano…. Riteniamo che sia fondamentale mantenere alta l’attenzione su questo importante aspetto delle attività di controllo del mantenimento dell’integrità di un bene vincolato, non solo nel caso di Villa Paolina di Mallinckrodt ma anche e soprattutto perché tali procedure interessano tutti gli interventi sugli edifici vincolati del centro e della città storica di Roma”.