VIA PINCIANA: AUTO IN DIVIETO DI SOSTA BLOCCA BUS E…

VILLA BORGHESESettanta minuti alla fermata ad attendere l’arrivo del bus bloccato da un Suv parcheggiato in sosta vietata. A provocare l’estenuante attesa Davide Caffio, nato a Taranto, che il 14 maggio 2019 ha parcheggiato la sua Nissan Juke sullo spartitraffico di via Pinciana, a Villa Borghese, impedendo al mezzo dell’Atac di circolare. Ora Caffio – difeso dall’avvocato Salvatore Galati – rischia il processo per interruzione di pubblico servizio: è accusato di aver ritardato una corsa del 53. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha chiuso le indagini nei confronti dell’automobilista, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Si tratta di una delle prime inchieste nate all’indomani della decisione della Procura di dichiarare guerra alla sosta selvaggia quando provoca ritardi considerevoli alle corse dell’Atac, alle ambulanze, al trasporto dei rifiuti. È il 14 marzo dello scorso anno quando gli inquirenti chiariscono che da lì in avanti rischierà il processo ogni automobilista reo di parcheggiare in divieto di sosta causando problemi al traffico. Ebbene due mesi dopo, verso le 15.30, Caffio spegne il motore della sua auto all’altezza di via Pinciana 89, sul lato sinistro, appunto in sosta vietata. Caffio chiude la Juke, pensa di aver lasciato spazio sufficiente al passaggio di qualunque mezzo e si allontana. Alle 15.35 il bus della linea 53 imbocca via Pinciana, ma si blocca quasi subito. L’autista prova a passare, ma lo spazio proprio non c’è Una beffa. La fermata è, infatti, appena più avanti, all’altezza del civico 57. Scendono tutti. E inizia l’attesa. Che dura fino alla 16.45 quando Caffio si presenta, si scusa e porta via la macchina. Dov’è andato? Al processo lo svelamento del «mistero» (peraltro irrilevante rispetto all’accusa). Fonte: Corriere della Sera