VILLA BORGHESE: RIAPRE LA CASINA VALADIER

Riapre Casina Valadier, il gioiello del neoclassicismo, immerso nel verde di Villa Borghese, a due passi dalla terrazza del Pincio, si prepara ad accogliere nuovamente i suoi ospiti con tante novità ed emozionanti formule all’aria aperta, assicurando la totale sicurezza dei propri ambienti, l’utilizzo dei dispositivi e il rispetto delle distanze di sicurezza, per il proprio personale e per gli ospiti. Da sabato 30 maggio, Casina Valadier tornerà dunque ad CASINA VALADIERallietare le giornate dei suoi ospiti con le proposte gastronomiche del Caffè del Pincio (per ora solo nel weekend) e del ristorante Vista. La location ideale per una colazione al sole, una merenda golosa o un pranzo sfizioso, ma anche per un ricco aperitivo quando, verso sera, il verde di Villa Borghese rende l’aria più fresca e piacevole.  Il Caffè del Pincio, che come detto aprirà inizialmente solo il sabato e la domenica, rispetto all’offerta abituale proporrà un menu più articolato, che andrà dagli appetizer alle insalate (es. caprese, vegana, Caesar Salad con pollo cotto a bassa temperatura), dai panini gourmet (es. panino ai cereali con carne chianina, valeriana, avocado, stracchino) alla pinsa romana (es. pinsa tricolore, rucola, pomodorini e stracchino), passando per la selezione di primi che cambiano ogni giorno (es. ravioli ricotta e spinaci con vellutata di pomodoro, tagliolini al pesto con burrata e pomodorino fresco) o per un classico filetto alla griglia. Dal pomeriggio fino a sera sarà disponibile l’aperitivo alla carta, con una vasta scelta di cocktail e appetizer. Il Caffè, per la prima volta, proporrà il “take away”, che renderà “asportabili” tutti i piatti in carta. Ma la vera novità della stagione estiva è però la “formulapic-nic”. Ogni giorno infatti, solo su prenotazione, saranno disponibili box da asporto da consumare passeggiando tra le bellezze di Villa Borghese o comodamente seduti sul prato, riparati all’ombra degli alberi sempre verdi del parco. Il box per due persone (€50,00) contiene mini-bread con salmone affumicato, valeriana e limone; Culaccia di Parma e perle di melone e kiwi; Insalata caprese con ciliegine di bufala, Frittata di spaghetti “amatriciana”; Caesar salad; Cannoli farciti con ricotta e visciole; Spiedini di frutta fresca. Un format fresco e innovativo, ideale per chi vuole passare una giornata all’aria aperta a contatto con la natura, pur rimanendo nel centro città.  Puntuale come ogni anno il ristoranteVista, fiore all’occhiello di Casina Valadier, si trasferisce dall’ultimo piano del palazzetto alla splendida terrazza, con vista mozzafiato su Roma, che va dall’Altare della Patria alla Cupola di San Pietro, estendendosi ben oltre Monte Mario.  Qui, dal martedì alla domenica si può cenare circondati dalle bellezze della Città Eterna lasciandosi coccolare dalle proposte gastronomiche dello chef Massimo D’Innocenti, realizzate con materie prime d’eccellenza e prodotti di stagione, in un perfetto equilibro tra tradizione e contemporaneità. Il ristorante Vista apre le sue porte anche a pranzo, ma solo il sabato e la domenica, regalando anche in pieno giorno emozioni gastronomiche indimenticabili. Il ristorante Vista è affidato, come detto, alla guida dello chef Massimo D’innocenti, che propone una cucina italiana, immediata e di facile comprensione, con due/tre ingredienti di base che si equilibrano tra loro. La sua origine familiare e la sua formazione nella cucina ebraico-romanesca si sente nei suoi piatti: aver imparato a lavorare le parti più povere delle carni, come schienali e animelle, influenzano e completano il suo modo di cucinare dando carattere ai suoi piatti e rendendo riconoscibili anche ricette più complesse o con ingredienti più nobili. Curioso per natura e appassionato di autori storici, ama conoscere il passato per avere la consapevolezza delle proprie radici e costruire le basi su cui immaginare la sua cucina. “Umiltà” è la sua parola d’ordine. “Gli ingredienti dei miei piatti sono semplici: magnifici prodotti, lavoro di squadra e amore per questo lavoro”, afferma lo chef. La Casina Valadier sorge sull’antico Collis Hortulorum, il punto più alto del Pincio, dove in passato le grandi famiglie romane possedevano i giardini più vasti e sfarzosi della città. Fu realizzata tra il 1816 e il 1837 da Giuseppe Valadier, noto architetto e urbanista romano, nel corso dell’importante opera di ristrutturazione di Piazza del Popolo e del Pincio a Roma. Il Valadier rielaborò in stile neoclassico il precedente Casino della Rota, un fabbricato seicentesco costruito a sua volta sui resti di un’antica cisterna romana. Fin dall’inizio la Casina fu progettata e realizzata per essere adibita a luogo di ritrovo, alla maniera dei bistrot francesi. Dopo la Prima Guerra Mondiale la Casina divenne il locale più alla moda di Roma, ritrovo di artisti, intellettuali e uomini politici di tutto il mondo. Nell’album d’onore della Casina Valadier ci sono infatti gli autografi di personaggi celebri come Gandhi, Re Farouk, Strauss e Pirandello. Nel corso degli anni Venti continuò ad essere una delle mete più ambite da celebrità, turisti e politici, entrando nella storia dei caffè-ristoranti romani. Durante la seconda guerra mondiale fu occupata, a più riprese e alternativamente, da militari tedeschi e inglesi e questi ultimi ne fecero un circolo con sala da tè per gli ufficiali. Nel dopoguerra, per un’altra ventina d’anni, il locale conobbe una grande prosperità. Oggi con la gestione della famiglia Montefusco, la Casina Valadier è tornata agli antichi splendori. Per le prenotazioni chiamare il numero 06.69922090. Fonte: Romatoday