PARCO NEMORENSE/1: AMUSE SCRIVE AI DIRIGENTI DEL COMUNE

Parco_NemorensePaolo Anzisi, dell’associazione Amuse, segnala quanto accaduto ieri mattina al Parco Nemorense in occasione di un incontro chiesto da otto associazioni di cittadini – tra cui Amuse – per protestare e sollecitare i lavori in corso di sistemazione del Parco. Il direttore del Dipartimento di Tutela Ambientale del Comune – Guido Calzia – prima ha convocato con una email le associazioni alle ore 10 di ieri e poi le ha mandate via con la polizia – due auto pattuglie – perchè l’impresa esecutrice ha sostenuto che, a causa del Covid 19, i 15 cittadini costituivamo un assembramento IL LOGO DI AMUSEpericoloso per la salute pubblica. Lo stesso Anzisi ha inviato una lettera ai dirigenti del Comune e alla sindaca Raggi, di cui alleghiamo il testo: “Egregio Direttore Calzia, le scrivo per protestare fortissimamente per quello che è accaduto questa mattina. Noi cittadini, da Lei convocati come da allegata sua email, siamo rimasti fuori dal cancello del Parco Nemorense fino al suo arrivo alle ore 10,45 con l’autista di servizio, trattati con estrema scortesia dal numeroso personale presente all’interno del Parco (circa 30 persone). L’unico che si è attivato nei nostri confronti è stato l’Assessore Municipale Rosario Fabiano, ma è stato trattato con estrema sufficienza e più volte zittito dai rappresentanti dell’Impresa. Il Responsabile della Sicurezza dell’Impresa ha addirittura chiamato la Forza Pubblica perchè noi cittadini – 15 in tutto – rappresentavamo un grave pericolo per la salute pubblica in quanto “assembrati”. Quando Lei è arrivato, non ci ha neanche salutato, non si è scusato, ha raggiunto i 30 già “assembrati” all’’interno del Parco e poi ci ha fatto sapere che, contrariamente a quanto comunicato con la sua email, sarebbe potuto entrare solo 1 (uno) cittadino in rappresentanza di tutte le Associazioni convocate. A parte quanto sopra, Le scrivo, entrando in argomento, per significare a Lei ed al Signor Sindaco quanto segue: la stazione appaltante prima e la ditta esecutrice poi hanno assunto sin dall’inizio dei lavori una posizione molto rigida e contraria alle aspettative dei cittadini di poter continuare ad usufruire del parco eseguendo i lavori in lotti parziali la stazione appaltante deve assolutamente esplicitare il cronoprogramma dettagliato ad oggi dei lavori. I lavori sono stati eseguiti fin’ ora con ingiustificata lentezza, tra l’altro con pochissimo personale e senza alcuna continuità temporale è da condannare la decisione di non proseguire i lavori durante il lockdown quando altri cantieri di Roma Capitale sono addirittura iniziati in questo periodo (canna sud galleria Giovanni XXIII, via XXIV maggio, piazza Venezia) il cantiere va chiuso immediatamente e messo in sicurezza entro il 10 giugno p.v. in modo da permettere l’uso del parco ai bambini ed agli anziani dopo la “clausura” ed in coincidenza della stagione calda ormai iniziata il contratto in essere con la Ditta esecutrice va rescisso per manifesta incapacità ed ingiustificato ritardo il cantiere va riaperto a novembre con altro Esecutore, prevedendo l’esecuzione in più lotti in modo da permetterne sempre la fruizione anche se per porzioni limitate”.