IL GOETHE-INSTITUT DI VIA SAVOIA CONSIGLIA UN LIBRO

julia-von-lucadouIl Goethe-Institut di via Savoia consiglia un libro da leggere. Si tratta del romanzo di esordio di Julia von Lucadou, edito da Carbonio, “La tuffatrice”: un’inquietante visione del nostro presente nel momento in cui già diventa futuro prossimo. È una discesa all’inferno, un tuffo vero e proprio, vissuta in prima persona e in diretta, davanti ai nostri occhi e a quelli molto più attenti di una miriade di onnipresenti telecamere. Il tuffo, metaforico, verso l’inferno è quello di Hitomi, giovane psicologa che ha in cura, e sorveglia ventiquattrore su ventiquattro Riva, campionessa in crisi che ha lasciato inspiegabilmente le seguitissime gare di Highrise Diving, i tuffi dalla cima degli immensi grattacieli della città, che si risolvono un attimo prima dell’impatto con il terreno grazie alle evoluzioni delle atlete aiutate dalla miracolosa tuta Flysuite che le riproietta verso l’alto. Controllo sociale spinto al massimo, divisione rigida della società, azzeramento della privacy, necessità di apparire sempre in perfetta forma fisica e psicologica, il sistema degli avanzamenti scolastici e sociali mutuato dai talent show. Questo è il mondo di Hitomi e Riva. Sono molte delle paure che abbiamo oggi e che von Lucadou ci mette drammaticamente davanti agli occhi. “La tuffatrice”  aggiorna i canoni della visione negativa del futuro, tipica del romanzo distopico, ce lo avvicina questo futuro in un certo senso, ci mostra realizzate situazioni che oggi riusciamo parzialmente a intuire.