PIAZZA VERDI, LIMITE DI 30 KM ORARI PER I BUS

PIAZZA VERDIÈ stata una lunga battaglia. A colpi di esposti. Ma alla fine gli abitanti di piazza Verdi e dintorni, dopo un intervento del II Municipio, hanno vinto. E ora la polizia municipale ha imposto ai bus il limite di velocità a trenta chilometri l’ora. Vibrazioni, crepe nei pavimenti e alle pareti, come sentire un terremoto, specialmente agli ultimi piani. Il quartiere era in guerra contro i mezzi dell’Atac che, specialmente in queste giornate di emergenza in cui le strade sono vuote, correvano più veloci creando, complice l’asfalto dissestato, problemi ai vecchi palazzi della zona. E chiedevano al Campidoglio di limitare la velocità a trenta chilometri orari. Ricordando anche la causa intentata dai residenti di via Nizza al Comune, che poi fu costretto dal giudice a ripavimentare la strada e ad inserire tra i palazzi e la via stessa, sotto i marciapiedi, tubi verticali anti vibrazioni e creare una zona a traffico limitato. In particolare in via Vincenzo Bellini nel quartiere Pinciano i mezzi provenienti da via Paisiello si lanciavano veloci verso viale Liegi soprattutto alla sera senza traffico e con il semaforo verde in fondo alla via. “Insomma terremoti continui” protestava Massimo Santucci, portavoce del Comitato “che soprattutto all’ultimo piano sembrano ricordare il film di Mary Poppins quando il vicino di casa faceva tuonare il cannone. Lì si rideva, qui si piange. La nostra richiesta dell’obbligo di viaggiare a 30 all’ora finalmente è stata accolta e farà finire questo inferno”. I residenti hanno chiesto anche di riasfaltare la strada ma gli unici lavori che si fanno, affermano, sono quelli di riasfaltuatura dopo gli scavi delle società di servizi come Italgas, Tim o Acea, che pagano loro le ditte private. Gli abitanti vorrebbero anche, come successo a via Po, lo spostamento delle linee, che, affermano, non causerebbe gravi disagi dato che lo stesso grande edificio dell’ex Poligrafico attualmente non ha necessità di particolari collegamenti essendo in atto ancora i lavori di ristrutturazione che finiranno si pensa alla fine del 2022 per ospitare i nuovi uffici dell’Enel. “Vorremmo sia per via Bellini che per via Guido d’Arezzo” conclude Santucci “lo spostamento delle linee 360, 52 e 53 e la nuova asfaltatura delle strade, ricordando che mai come ora poi lo stato delle vie con multe buche è ai minimi termini”. Fonte: la Repubblica