LE PREOCCUPAZIONI DEL COMITATO PER VILLA PAOLINA

PIAZZA XXI APRILE VILLA PAOLINAScrive il Comitato per la salvaguardia di Villa Paolina: “Dopo il fermo cantieri, avuto per l’emergenza sanitaria, e sotto la spinta dell’imminente ripresa delle attività edilizie, temiamo chevengano fatte iniziare delle attività non correttamente approvate e definite.In particolare ci riferiamo ai lavori del cosidetto progetto di “Restauro e Rifunzionalizzazione” di Villa Paolina di Mallinckrodt. Prima del fermo cantieri, il nostro Comitato, ha avuto un incontro con la Società Immobiliare, nel quale è stata evidenziata la mancanza degli elaborati esecutivi e strutturali del progetto.Abiamo dunque inviato in data 6 marzo 2020,insieme a Cittadinanzattiva Trieste Nomentano, un esposto/denuncia al ministro del Minbact Franceschini, al segretario generale del Minbact Nastasi e alla direttrice generale Abap Galloni,  denunciando che la Soprintendenza Speciale avrebbe autorizzato un progetto di restauro di un importante bene monumentale, come Villa Paolina,  in deroga a quanto stabilito dal Codice dei Beni Culturali e dalla normativa di settore. Solo il progetto di massima è stato presentato e  mancano completamente gli elaborati di fattibilità, il progetto esecutivo e i calcoli strutturali, per cui in dettaglio questi sono i punti contestati:
1.      Manca una serie di documenti fondamentali che devono essere allegati ai progetti di restauro di un bene vincolato come Mappatura del Degrado, Verifica antisismica, Rilevo quotato dello stato attuale, Progetto di miglioramento antisismico, Progetto esecutivo. Sarebbe stata quindi concessa un’autorizzazione priva di ogni indicazione sullaconoscenza delBeneMonumentale ai fini della sua conservazione.

2.      il progetto di “Restauro” sarebbe stato autorizzato in contrasto con la declaratoria del vincolo che tutela l’immodificabilità dei prospetti e della tipologia strutturale interna e la salvaguardia del giardino, tutte cose che avevamo già indicato nel nostro precedente esposto del 20 febbraio 2020 e nel relativo comunicato.

3.      il progetto autorizzato dalla Soprintendenza è stato definito di “Restauro e Rifunzionalizzazione”, ma in realtà è un progetto di “Ristrutturazione Edilizia pesante”, come dichiarato dalla stessa società immobiliare nella presentazione della SCIA. Nei beni tutelati invece sono ammessi solo interventi di  “Restauro conservativo”.

Sarebbe stata quindi concessa un’autorizzazione priva di ogni indicazione dellaconoscenza delBene Monumentale, in contrasto con la declaratoria del Vincolo e su un progetto di Ristrutturazione Edilizia “pesante” non ammessa dal Codice dei Beni Culturali sui beni vincolati, e pertanto nell’Esposto/Denuncia abbiamo chiesto di annullare il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla Ss-Abap, affinchè non si danneggi il Bene Vincolato di Villa Paolina di Mallinckrodt. Contemporaneamente abbiamo fatto un Esposto anche al Municipio II, dove, per le stesse motivazioni, abbiamo chiesto che la pratica di Restauro e Rifunzionalizzazione,presentata in Scia venisse rifiutata, in quanto non corretta da un punto di vista procedurale e che fosse riformulata e soprattutto documentata completamente e correttamente, al fine di avere la certezza che le opere previste non creino danni irreversibili al bene vincolato. Ad oggi non ci è pervenuta alcuna risposta ai nostriesposto/denuncia dagli Enti destinatarie, preoccupati dell’imminente ripresa delle attività edilizie, abbiamo sollecitato in data odierna tutti gli Enti destinatari re-inviando nuovamente gli Esposti e sollecitandoli a una pronta azione per la salvaguardia del bene vincolatodi Villa Paolina di Mallinckrodt e per non creare un pericoloso precedente per la tutela del patrimonio monumentale della città di Roma”.