FASE 2: COME SI DEVE VIAGGIARE SU BUS E METRO

BUSA tre giorni dall’avvio della fase 2, la Regione Lazio ha varato l’attesa ordinanza sul trasporto pubblico che va a regolamentare quella che sarà la vita di centinaia di migliaia di pendolari in questa nuova fase dell’emergenza Coronavirus. Ecco, schematicamente, le  misure da rispettare sui mezzi di trasporto pubblico di linea: a. utilizzo obbligatorio delle protezioni individuali delle vie respiratorie (mascherine, anche di comunità) da parte di passeggeri, fermo restando l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per il personale delle aziende di trasporto pubblico di linea; b. igienizzazione e disinfezione su base quotidiana e sanificazione periodica dei METROmezzi di trasporto; c. posizionamento di segnaletica nei posti che non possono essere occupati, in modo da consentire il rispetto della distanza fisica di un metro tra i passeggeri; d. tenuto conto dell’obbligo di utilizzo delle mascherine, qualora non sia possibile garantire continuativamente il distanziamento fisico all’interno dei mezzi, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, il servizio deve comunque osservare un carico massimo non superiore al cinquanta per cento della capacità di trasporto del mezzo desumibile dalla carta di circolazione; e. con riferimento ad autobus e tram, il conducente che rileva il raggiungimento della misura massima consentita ai sensi del richiamato art. 3, comma 2 del Dpcm 26 aprile 2020, stabilita nella misura del cinquanta per cento della capacità di trasporto del mezzo, non effettua la fermata successiva in assenza di prenotazione della “richiesta di fermata” da parte del passeggero a bordo; f.   implementazione sistemi elettronici di bordo, finalizzati a rendere efficace il monitoraggio delle frequentazioni sui mezzi di trasporto (in particolare, conta passeggeri); g.  al fine di tutelare l’autista, adozione di misure di delimitazione della distanza, o barriere, fra la postazione di guida e l’area di utilizzo dei passeggeri. Ove ciò non sia possibile, va inibito l’uso della porta anteriore. Il passeggero non può occupare il posto disponibile vicino al conducente; h.  installazione su ciascun mezzo di trasporto a lunga percorrenza di dispenser contenenti soluzioni disinfettanti ad uso dei passeggeri; i. sospensione dell’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti. In caso di momentanea impossibilità di attuare tale misura, l’azienda di trasporto deve adottare tutte le misure idonee a tutelare la sicurezza dell’autista; j.  evitare a bordo del mezzo, per quanto possibile, i contatti tra personale e viaggiatori e, comunque, mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; k. divieto di attivazione della funzione ricircolo dei sistemi di condizionamento dell’aria. C’è l’obbligo della mascherina, anche se sul bus non ci sarà nessuno a farlo rispettare. Passaggi importanti sono i punti d, e ed f. In sostanza cade il distanziamento di un metro. Gli autobus viaggeranno al 50% della capienza prescritta nell’immatricolazione. Tradotto: nel caso dei bus più grandi si potrà arrivare anche le 50 persone a bordo. A contarle non ci sarà nessuno. Saranno installati contapasseggeri: se si raggiunge il limite l’autista non effettua la fermata successiva, a meno che non ci sia chiamata per scendere da qualcuno già a bordo.