E LA CHIESA DI SANTA EMERENZIANA FA LA VIA CRUCIS VIA INTERNET

IL PARROCOIl coronavirus non fermerà la Pasqua di Resurrezione. A cominciare da questa sera (ieri, ndr), dalla Via Crucis. Alle 21 appuntamento per i fedeli sul sito web della parrocchia -www.santemerenziana.org -, ma anche su Youtube (www-tinyurl.com/emerenziana) e su Whatsapp. Perché anche la tecnologia, anzi soprattutto di questi tempi, può dare una mano fondamentale per rafforzare la Fede. Tutta la Settimana Santa che comincia oggi è stata organizzata così dal parroco di Sant’Emerenziana, al quartiere Africano. Un sacerdote con un nome che già da solo invita a riflettere su quello che stiamo vivendo, perché si chiama don Purgatorio, Carlo Purgatorio. Dalla Domenica delle Palme, dopodomani, alla Pasqua, domenica prossima. Ma quel numero di telefono non serve solo per connettersi e assistere alla messa. Don Purgatorio l’ha inventato per stare ancora più vicino, tutti i giorni, ai parrocchiani grazie a un gruppo di volontari che si passano lo smartphone e a turni rispondono. «Abbiamo aperto questo servizio per ascoltare, accogliere, venire incontro alle diverse esigenze dell’emergenza che stiamo vivendo, sensibilizzati anche dalle parole del Santo Padre che ci ha invitato a risvegliare in noi il senso della vicinanza nei confronti di chi, nella società e nella vita di tutti i giorni, si trova in difficoltà economica». Per il sacerdote «carità è ascoltare e farsi prossimi. Per questa ragione abbiamo deciso che non possiamo restare fermi, ma dobbiamo toccare la carne del bisognoso. Fin dall’inizio del periodo di quaresima – dice ancora don Purgatorio – con la linea Whatsapp, dove di solito comunicavamo gli avvisi e le informazioni della parrocchia, viene diffusa una mia riflessione quotidiana sul Vangelo per rimanere uniti nella preghiera. Con il passaparola siamo riusciti ad arrivare anche a persone lontane, che si trovano in ogni parte d’Italia, anche nelle zone più colpite dal virus». «Saremo distanti fisicamente, ma uniti nella preghiera», ribadisce il sacerdote che domenica alle 10 celebrerà la messa dal terrazzo della chiesa, che si affaccia davanti ai palazzi di viale Eritrea. Il telefono per i fedeli è invece attivo dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, mentre tutti i giorni eccetto sabato e domenica è possibile recarsi in parrocchia per donare alimentari e beni di prima necessità per i poveri e le famiglie in difficoltà, grazie ai volontari del quartiere che li consegneranno di sabato a Sant’Egidio. Il contatto telefonico è invece destinato soprattutto a famiglie, giovani, anziani e «a tutti coloro che vivono con difficoltà questo momento emergenziale», aggiunge don Purgatorio, e «per ogni genere di necessità, anche per segnalare situazioni di disagio e problematiche di cui si è a conoscenza». Fonte: Corriere della Sera