IL PROGETTO DEL COMUNE PER TIBURTINA

Dopo il completo abbattimento della Tangenziale Est che corre lungo la stazione Tiburtina, pronto il progetto per la riqualificazione del piazzale Ovest. Nell’area liberata dopo vent’anni di attesa da cemento e buio sorgerà un boulevard pedonale alberato in continuità, senza attraversare strade dall’uscita della stazione Tiburtina a largo Mazzoni: una nuova area Tiburtina 2-17dedicata ai pedoni di 7.665 metri quadrati, rispetto ai 1.000 del progetto del 1998. Accanto una parte dedicata alla viabilità locale. Dodici alberi abbattuti per fare spazio a 43 nuove piante. Questo quanto annunciato dal Comune nel corso di una riunione congiunta delle commissioni capitoline Mobilità e Urbanistica. I lavori previsti da marzo. Sarà la ‘fase uno’. Solo successivamente, a lavori conclusi e sistemazione ultimata, si potrà aprire una ‘fase due’, probabilmente con un concorso internazionale al quale potrà partecipare eventualmente anche il progetto dei comitati presenti oggi in commissione. Tiburtina “green e ciclabile” il progetto dei residenti supportato da 8mila firme e l’ok dei due municipi coinvolti, il II e il IV. E’ proprio sul verde che nelle settimane scorse si è acceso lo scontro tra gli abitanti di Tiburtina, pronti anche ad incatenarsi per difendere gli alberi esistenti, e il Comune. “Il vecchio progetto sulla sistemazione del piazzale usciva da una conferenza dei servizi che andava avanti dal 1998. Abbiamo preso quel progetto e lo abbiamo finanziato perché la priorità per noi era l’abbattimento. Al momento quello che abbiamo potuto fare nei limiti della legge – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica di Roma, Luca Montuori – è stato l’eliminazione del parcheggio dal piazzale davanti alla stazione per renderlo maggiormente pedonale. Cambiare il progetto più di così non si poteva senza pregiudicare l’appalto in corso. Il rischio – ha aggiunto l’assessore – era un contenzioso e di rimanere con le macerie sotto casa per anni. Durante le fasi successive tutto si può discutere e se ne riparlerà”.  “Attualmente e’ in corso l’appalto per l’abbattimento, che si compone della fase della demolizione della tangenziale e quello del rifacimento di una porzione di largo Mazzoni che in questo momento non tocca l’autostazione” – ha chiarito l’assessora alle Infrastrutture, Linda Meleo. “Con una variante progettuale entro i limiti del bando abbiamo pensato ad una sistemazione più adeguata ai cittadini”. Residenti e comitati che hanno rumoreggiato per tutta la riunione. Forti le critiche all’operato del Campidoglio. “La variante che tutti aspettavano, portata avanti in gran segreto è pensata per le macchine e non per i cittadini, compromette inevitabilmente ogni possibile riqualificazione futura” – ha commentato il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina rassicurato almeno sul fronte del verde. “A fronte degli abbattimenti, finalmente ammessi, ci sarà una piantumazione di qualità che supera la previsione iniziale di abbattere platani di 30 metri sostituendoli con dei melograni”. A non piacere però è la nuova viabilità pensata dal Comune. “Le stesse corsie di macchine che scorrevano in quota ora scorreranno a terra mentre viene triplicato l’asfalto destinato alla viabilità su Largo Mazzoni impedendo di fatto di realizzare la Piazza della Stazione che chiedevano i cittadini” – tuonano i residenti che accusano il Campidoglio di chiudere al confronto. “Valuteremo ogni azione possibile – dicono – per avere una riqualificazione vera”. A fine incontro l’assessore alla Mobilità di Roma, Pietro Calabrese, ha dato una notizia relativa all’arrivo del tram proprio alla stazione Tiburtina: “È stato pubblicato il decreto del Mit”, che prevede le opere assegnate a Roma nell’ambito del bando nazionale sul tpl “e che finanzia, tra le altre cose, il tram che arriverà sul piazzale della stazione Tiburtina”. Fonte: Romatoday