LA CASA DEL CINEMA OGGI RICORDA GRAZIA VOLPI

volpiLa Casa del Cinema ricorda, oggi alle ore 11, Grazia Volpi, scomparsa la scorsa settimana. Toscana di Pontedera, toscana di costa, elegante come Viareggio, sanguigna e schietta come una maremmana. Complice fedele e ribelle dei tanti registi che ha aiutato con entusiasmo e umiltà, allieva del partigiano Giuliani De Negri, una figura davvero unica nella storia del cinema italiano, Grazia faceva la produttrice, quel mestiere difficile da inquadrare (tutti lo pensano per persone danarose e panciute, interessate al denaro e disinteressate alla qualità, quando invece è spesso tutto il contrario) e da lei colorato di vita in quell’intreccio costante tra mestiere e passione che gli amici hanno ricordato in questi giorni. Di Giuliani e quindi dei Fratelli Taviani è sempre stata una complice, un’ancora, un punto di riferimento, uno stimolo a osare di più e ottenere il meglio. E questo le è stato finalmente riconosciuto con l’improvviso diluvio di premi che hanno accompagnato la vita internazionale di Cesare deve morire. Ma il festoso ricordo di qualche anno fa non può mettere in secondo piano i suoi tanti meriti precedenti: il coraggio di far debuttare Ennio Lorenzini con uno dei film “risorgimentali” più belli del cinema italiano come Quanto è bello lu morire acciso.