E AI PRIMI DEL NOVECENTO LA PERONI IN PIAZZA ALESSANDRIA…

EX PERONI 2La Ditta Francesco Peroni, nata a Vigevano nel 1846, avviò nel 1864 una seconda fabbrica di birra a Roma, futura Capitale d’Italia. A seguito della fusione della Ditta Francesco Peroni con la Società Romana per la fabbricazione del ghiaccio e della neve artificiale, avvenuta nel 1901, la sede societaria fu trasferita nei pressi di Porta Pia, dove ancora ai nostri giorni sono visibili i diversi corpi di fabbrica. Nella sua prima birra-peroni[1]configurazione – e fino al 1907 – l’attività produttiva era concentrata nel lotto compreso tra piazza Alessandria, via Mantova e via Bergamo, dove si trovavano gli impianti di fabbricazione della birra, del ghiaccio e le celle frigorifere. Affacciato su piazza Alessandria, uno châlet-birreria di legno in stile Liberty, con giardino esterno, fu costruito nel 1902 per il consumo di birra in loco. Una prima sostanziale modifica allo stabilimento industriale fu apportata nel 1908 con la costruzione del Sudhaus (sala di cottura) in angolo con via Bergamo, progettato da Gustavo Giovannoni. Nel 1912 una profonda ristrutturazione dello carro birra peronistabilimento condusse tra l’altro allo smantellamento dello châlet e delle celle frigorifere, alla costruzione di “quartierini operai” nelle vie Brescia, Nizza e Bosi e all’estensione dello stabilimento ai lotti “B” e “C”, già di proprietà dell’azienda. Nel lotto “B”, compreso tra le vie Mantova e Alessandria, si costruirono un reparto per il servizio del mercato fuori Roma e una nuova Birra-Piazza-Alessandria-1910-620x330fabbrica di ghiaccio, sempre su progetto di Gustavo Giovannoni, con facciata su via Alessandria. Nel lotto “C”, compreso tra le vie Reggio Emilia, Nizza e Cagliari furono edificate le scuderie e la rimessa dei carri per il servizio cittadino. Era il lotto destinato ai servizi di supporto alla produzione di birra e ghiaccio. Il fronte su via Reggio Emilia fu StabilimentoPeroniprogettato da Gustavo Giovannoni nel 1912. Il fronte su via Cagliari e quello in angolo con via Nizza furono aggiunti tra il 1920 e il 1922, su progetto dell’architetto Alfredo Palopoli, in concomitanza con la costruzione di una nuova, ed ultima, fabbrica di ghiaccio, i cui impianti furono definitivamente smantellati all’inizio degli anni Sessanta. La configurazione dell’opificio della Birra Peroni rimase poi invariata fino alla sua dismissione, avvenuta nel 1971. La convenzione stipulata con il Comune di Roma del 1983 e la successiva riabilitazione dell’ex edificio industriale è storia recente, di cui fanno parte la destinazione del lotto “C” a sede della Galleria Comunale di arte moderna e contemporanea inaugurata nel 1999 (oggi Macro) e il restauro dei lotti “A” e “B”, destinati ad uffici, negozi ed abitazioni private.