PIAZZALE FLAMINIO: TEMPI DIFFICILI PER LA FERROVIA ROMA-VITERBO

Quindici mesi di lavori sulla ferrovia Roma-Viterbo, nel tratto tra Morlupo e Riano. E’ questo il progetto della Regione, che sta preparando la gara per il raddoppio di alcune parti della tratta. “Stiamo studiando ogni tipo di variazione possibile per non chiudere – promettono dalla Regione – Ma sappiamo già che scongiurare la chiusura del tutto sarà quasi impossibile”. E i pendolari già insorgono: “La provincia di Viterbo rischia di rimanere STAZIONE DI PIAZZALE FLAMINIOisolata – spiega Fabrizio Bonanni, presidente del comitato pendolari Roma Nord – vogliamo che ci vengano assicurati gli spostamenti verso la Capitale. Anche perché noi paghiamo un abbonamento e vogliamo viaggiare”. I pendolari temono che ad essere chiusa possa essere l’intera tratta extraurbana, da Sacrofano fino a Viterbo, mentre rimarrebbe aperta quella Euclide-Montebello. A quel punto, per chi viene da fuori spostarsi sarebbe ancora più complicato: “Saremo costretti ad utilizzare l’auto privata oppure la FL3, che percorre il tragitto da Viterbo – Porta Fiorentina a Roma Ostiense -Tiburtina – aggiunge Bonanni – oppure, in alternativa, aspettare i bus sostitutivi. Ma non sarà la stessa cosa. Il traffico sarà ancora più congestionato, soprattutto sulla Tiberina”. La Regione assicura che il periodo di chiusura della linea per l’effettuazione dei lavori di raddoppio “non supererà i 15 mesi”. Inoltre, “la realizzazione del raddoppio permetterà di aumentare la capacità della linea nella tratta attualmente a binario unico – tengono a precisare dalla Pisana – e renderà la linea più performante in termini di regolarità e puntualità”. “Quello tra Morlupo e Riano è una tratta molto importante sulla Flaminia – spiegano dalla Regione – Ma da Viterbo a Riano ci saranno i collegamenti. Così come per raggiungere la Capitale”. Attualmente, però, la data di inizio lavori è ancora incerta. E i pareri in merito sono discordanti. C’è chi dice che i cantieri partiranno dalla prossima primavera. Ma dalla Regione spiegano: “Siamo in fase di procedura di gara. Ed è ancora prematuro stabilire un giorno di inizio chiusura”. Quel che è dato sapere è che “lo stop durerà al massimo un anno e tre mesi”. E che “a giugno partiranno i lavori per la stazione di Piazzale Flaminio”. “Dalla Regione non ci è stato fornito alcun cronoprogramma – lamentano gli utenti – E non sappiamo neppure se ci sarà un piano mobilità alternativo dopo l’inizio dello stop”. Di certo,”dal prossimo aprile partirà il countdown – promette Bonanni – E vedremo quanto mesi o anni dureranno questi lavori”. Intanto, dal comitato pendolari Roma Nord è partita una pec indirizzata al Genio ferrovieri dell’Esercito per “chiedere un intervento in emergenza, al fine di potenziare il servizio. E per dare una scossa a questa situazione di stallo che peggiora giorno dopo giorno”. Che la ferrovia regionale Roma Nord necessiti di lavori è ormai fuori discussione, anche perché al giorno sono almeno 20 i treni soppressi. E a questi bisogna aggiungere i convogli guasti e stracolmi e i continui ritardi. “I lavori non finiranno mai in 15 mesi. È impossibile. Ci vorranno almeno due o tre anni. Temiamo che la promessa non verrà mantenuta”, dicono i pendolari. Fonte: la Repubblica