ANCORA STOP PER I DIESEL IN FASCIA VERDE OGGI E DOMANI

smogDopo lo stop in vigore ieri è stato esteso per altri due giorni – mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio – il blocco alla circolazione dei veicoli diesel a Roma, fino alla classe euro 6. Considerato il persistere degli elevati livelli di inquinamento da Pm10, rilevati dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, e la previsione di perdurante criticità per i prossimi giorni, il Campidoglio ha disposto la limitazione alla circolazione veicolare privata nella Ztl “Fascia Verde”. Il provvedimento arriva dopo che per il settimo giorno consecutivo i livelli di concentrazione delle polveri sottili a Roma sono risultati superiori alla norma. I dati di Arpa Lazio riferiti a ieri riportano Fascia_Verdeinfatti uno sforamento in 8 centraline su 13 del valore massimo tollerato di Pm10 nell’aria, fissato alla quota di 50 microgrammi per metro cubo per evitare possibili rischi per la salute. Oltre i limiti i valori segnati a: Arenula (52), Preneste (55), Magna Grecia (64), Cinecittà (67), Fermi (58), Bufalotta (54), Tiburtina (71) e Malagrotta (59).E se sul sito Arpa si osservano le mappe con le previsioni della qualità dell’aria fino a venerdì 17, si vedrà per Roma un’enorme macchia rossa, con aree addirittura viola. Vuol dire che i livelli attesi di Pm10 per i prossimi giorni oscillano tra 50 e 100 microgrammi, con punte di 150. L’ordinanza della sindaca Virginia Raggi per i prossimi due giorni riguarderà tutti i veicoli privati alimentati a gasolio, che non potranno circolare nella Ztl Fascia Verde in due fasce orarie, dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30 per tutti gli autoveicoli diesel da Euro 3 fino a Euro 6. Il provvedimento stabilisce anche che oggi e giovedì 16 dalle ore 7.30 alle 20.30 la limitazione della circolazione veicolare nella Ztl “Fascia Verde” di Roma per ciclomotori e Motoveicoli “Euro 0″ ed “Euro 1″, ed autoveicoli Benzina “Euro 2″. Resta l’interdizione completa all’ingresso nella “Fascia Verde” per i veicoli a motore diesel “Euro 1″ ed “Euro 2″ e benzina “Euro 1″. Inoltre, il provvedimento prevede che gli impianti termici dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18 C o 17 C in funzione del tipo di edificio.