E ALLA FINE SI DECISE LO STOP AI DIESEL PER OGGI IN FASCIA VERDE

SMOGVisto il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento” nell’aria, è stata disposta per la giornata di domani (ndr, oggi), martedì 14 gennaio, la limitazione alla circolazione veicolare privata della cosiddetta “Fascia Verde” (qui i confini dell’area): previsto lo stop dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle fascia-verde-320.30 delle auto diesel da “Euro 3″ fino a “Euro 6″. “Decisione presa con incredibile ritardo, il Campidoglio ferma i diesel solo dopo il decimo giorno di aria avvelenata”, dichiara in una nota Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio. “Ancora ieri diverse centraline hanno segnato sforamenti dei limiti consentiti (limite massimo per le Pm10 di 50 ug/m3 – 50 microgrammi per metro cubo di aria) – prosegue – Il record negativo nella centralina su via Tiburtina con 10 giorni su 12 oltre i limiti e picco registrato alla centralina Preneste con ben 140 ug/m3 lo scorso 1 gennaio”. “Ci si chiede perché si sia aspettato così a lungo per mettere in campo un provvedimento di blocco del traffico privato di automobili che è giusto – conclude la nota – ma che arriva con un incredibile ritardo, quando anche le previsioni di Arpa sulle Pm10 non hanno mai mostrato un trend futuro in miglioramento; fino a oggi infatti i blocchi hanno riguardato solo poche vetture nella fascia verde, le stessa auto alle quali era peraltro già interdetta la circolazione all’interno dell’anello ferroviario”. Per giorni i livelli di concentrazione delle polveri sottili a Roma sono rimasti superiori alla norma, anche se ieri è calato il numero delle centraline con rilevazioni sopra i livelli di guardia. I dati di Arpa Lazio riferiti a ieri riportano uno sforamento in 4 centraline su 13 del valore massimo tollerato di Pm10 nell’aria, fissato alla quota di 50 microgrammi per metro cubo per evitare possibili rischi per la salute. Oltre i limiti i valori segnati a Preneste (56), Magna Grecia (55), Cinecittà (62) e Tiburtina (68). A Bufalotta invece il valore si é fermato a 50, appena dentro il limite. Fonte: la Repubblica