CASA DEL CINEMA, UNA SERATA DEDICATA AL SOCIALE

CASA DEL CINEMASarà un appuntamento dedicato al sociale quello che Casa del Cinema riserverà lunedì 13 gennaio alle ore 20:30 all’associazione di volontariato Nella Casa di Dorothy. La proiezione del documentario omonimo prodotto da Opheliasflower per la regia di Francesco Mondini, consentirà di divulgare le attività dell’associazione allo scopo di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un importante progetto: la costruzione di una casa per il “dopo di noi”, che possa accogliere diversi ragazzi affetti da autismo. Attraverso il mezzo cinematografico il pubblico entrerà nella casa di alcune famiglie per conoscere da vicino come viene vissuto questo disturbo a livello quotidiano, osservando i genitori e soprattutto i bambini, le loro passioni e la loro vita. Uno sguardo da un’angolazione diversa che possa contribuire alla conoscenza dell’autismo e sfatarne tutti i falsi miti ad esso collegati. “Il mago di Oz è una favola che amavo molto quando ero bambina”, racconta Tiziana Valsecchi, fondatrice dell’Associazione di volontariato Nella Casa di Dorothy, “perché ci insegna che ognuno di noi, come il leone, l’uomo di latta, e lo spaventapasseri, ha in sé tutto ciò che cerca. Basta guardare nelle stanze della nostra anima per trovare il coraggio, l’intelligenza e il cuore necessari per affrontare qualsiasi battaglia”. Considerato un disturbo permanente del neurosviluppo che compromette l’interazione sociale e crea un deficit alla comunicazione, l’autismo porta l’individuo ad avere difficili rapporti con il mondo esterno, a sviluppare fin dalla più tenera età comportamenti ripetitivi che limitano drasticamente il campo degli interessi, ad avere difficoltà nell’adattamento sociale, fino a compromettere l’autonomia nella vita adulta. Il sogno di Tiziana, condiviso con centinaia di altre madri e padri, è quello di garantire al proprio figlio affetto da un disturbo dello spettro autistico un futuro, concreto e solido, per affrontare con serenità il momento del “dopo di noi”. Una casa, quindi, come rifugio e riparo, ma anche come struttura essenziale di una quotidianità familiare. La visione del documentario viene proposta con ingresso libero.  Chi vorrà potrà però contribuire al progetto direttamente la sera della proiezione attraverso una raccolta fondi dedicata.