QUARTIERE FLAMINIO: QUANDO C’ERA LO STADIO DELLA RONDINELLA

STADIO DELLA RONDINELLALo stadio della Rondinella era un impianto sportivo costruito nel 1914 a Roma e attivo fino al 1957; sorgeva nell’area alberata compresa tra l’attuale curva Nord dello stadio Flaminio e la calotta del palazzetto dello Sport. Dopo essere stati allontanati da piazza d’Armi, il presidente della Lazio, Fortunato Ballerini, si mette alla ricerca di un impianto sportivo da utilizzare per le partite casalinghe dei biancocelesti ed ottenne da Ernesto Nathan, sindaco di Roma, dei terreni nel quartiere Flaminio: il 1º novembre 1914 avviene l’inaugurazione del suo stadio con la vittoria per 3-2 contro l’Audace. Le attività sportive sono sospese in seguito all’entrata in guerra dell’Italia e molti calciatori vengono arruolati; l’impianto viene quindi trasformato in orto di guerra.  Terminato il conflitto, lo stadio della Rondinella venne ristrutturato, utilizzando anche tre vagoni di materiale donati dalla Croce Rossa Americana agli esploratori per erigere baracche prefabbricate. Il campo dell’impianto viene ruotato di 180° nel 1924 e viene anche realizzata una tribuna coperta in legno: riprende in parte i colori della squadra e poggia su una base di mattoni dove vengono creati quattro spogliatoi con docce, la casa del custode ed un magazzino. Gli spalti si sviluppano sugli altri tre lati del terreno di gioco e la capienza complessiva equivale a oltre 15 000 posti. I lavori vengono eseguiti dalla ditta Di Zitto & C. per conto della Società Anonima Campo Rondinella, con un capitale parzialmente finanziato da sottoscrizioni pubbliche poi convertite in tessere di socio vitalizio. La Lazio si allena alla Rondinella fino al 1957, quando un incendio distrugge buona parte dell’impianto; quel che resta dello stadio viene in seguito abbattuto e trasformato in parcheggio.