RILEVAZIONE DELLO SMOG, ARRIVA IL KIT FAI DA TE

KIT X SMOGPiccolo come un’ampolla. Facile da usare. E terribilmente preciso. Con questo mini rilevatore di biossido di azoto (No2) gli attivisti della onlus ” Cittadini per l’aria” e dell’associazione #Salvaiciclisti Roma lanciano la campagna “No2, no grazie”, in collaborazione con Repubblica Roma. L’obiettivo è duplice: mappare capillarmente la città con le concentrazioni di biossido di azoto rilevate e utilizzare i dati raccolti come strumento di pressione presso le amministrazioni perché attuino politiche di contenimento del traffico. ” Si chiama scienza partecipata ed è la forza delle comunità – spiega Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria – l’NO2, emesso principalmente dai motori diesel, è molto nocivo per la salute, soprattutto quella dei bambini. Ha un pesante impatto sul feto e sullo sviluppo del sistema cognitivo del bimbo in crescita. Per i rilevamenti di quest’anno stiamo pensando di sistemare parte della strumentazione a 80 centimetri da terra, ad altezza motori e viso dei più piccoli “. L’invito è a partecipare il più possibile: semplici cittadini, scuole, aziende, condomini. Basta registrarsi su www. cittadiniperlaria. org entro il 21 dicembre e prenotare il kit per la misurazione. Il ritiro del kit avverrà nel mese di gennaio, nei punti di raccolta che verranno comunicati agli iscritti con una mail. A febbraio saranno posizionati i campionatori nel punto prescelto da ogni partecipante, che rimarranno esposti per quattro settimane, rilevando il biossido di azoto per assorbimento. A marzo i kit verranno restituiti nei punti di raccolta indicati. I dati verranno poi elaborati dal Comitato scientifico, formato da ricercatori della divisione di Chimica dell’ambiente e dei beni culturali della Società chimica italiana, del Politecnico e dell’università di Milano, del dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, dell’università di Napoli. Infine a maggio verranno pubblicate le mappe dell’inquinamento da biossido di azoto e presentate ai decisori politici. ” I risultati dei rilevatori sono assolutamente attendibili – garantisce l’epidemiologa ambientale Carla Ancona, del dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio – Per due anni consecutivi i nostri strumenti sono stati posizionati anche accanto alle centraline dell’Arpa, l’agenzia regionale protezione ambiente, e hanno fornito gli stessi risultati. L’auspicio è che, quando i dati verranno presentati, possano essere utili agli amministratori per prendere decisioni basate sulle evidenze scientifiche. Il principale colpevole delle concentrazioni di biossido di azoto è il traffico. Il rimedio è uno solo: lasciare a casa le auto, utilizzare la bici, i piedi, il trasporto pubblico”. Perché rilevare l’No2 invece delle polveri sottili? “Perché tutti gli ossidi di azoto, quindi anche il biossido, sono gli indicatori principali dell’inquinamento da traffico stradale. Se c’è il biossido di azoto, sicuramente ci sono anche le polveri sottili, gli Ipa, cioè gli idrocarburi policiclici aromatici, e il Black carbon, il particolato fine emesso dai motori diesel”, spiega Ancona.
La terza edizione di ” NO2, no grazie” si svolge contemporaneamente a Milano, Roma e Napoli. Le tre città sono accomunate dalla cattiva qualità dell’aria. Nel 2018 la concentrazione media annua di NO2 a Roma, Milano e Napoli ha raggiunto rispettivamente quota 66 microgrammi per metro cubo, 59 microgrammi e 56, a fronte del limite medio annuo di 40 microgrammi per metro cubo.
” Nelle edizioni precedenti – racconta la presidente Anna Gerometta – hanno partecipato soprattutto i genitori preoccupati della salute dei loro figli, e poi i ciclisti e i pedoni. La partecipazione coincide con un maggiore livello di acquisita consapevolezza. Per questo è importante che la risposta si allarghi, trasformando i cittadini in sentinelle dell’ambiente”. Fonte: la Repubblica