VIA COMO: AL VIA IL PROGETTO PER IL CENTRO SPORTIVO

CENTRO SPORTIVO VIA COMOQuattro campi da tennis, una piscina con impianto di copertura, spogliatoi, la grande club house ristrutturata e un’area giochi per bambini. Dopo dieci anni di battaglie lo storico centro sportivo tra via Como, via Pavia e via Agrigento, dove un tempo si vedeva giocare un mito in gonnella bianca come Silvana Lazzarini, da tempo abbandonato al degrado dopo la costruzione di un parcheggio interrato privato, tornerà a nuova vita. La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto per la rinascita ed ora una delibera di giunta darà il via ai lavori, che dureranno nove mesi e saranno eseguiti dalla il centro di via comoCam, la società costruttrice del parcheggio, con gli oneri concessori del Pup, un milione e 500 mila euro. Ed inoltre la società, che dopo una sentenza del Tar ha incassato dal Comune la cifra di tutte le spese di custodia dell’area sostenute da un decennio, provvederà alla risistemazione del lungo muro di cinta. Infine al termine dei lavori si metterà a bando la gestione del centro, un impianto sportivo pubblico, a tariffe comunali, di cui il Municipio ha chiesto l’affidamento. “Finalmente con l’approvazione del piano abbiamo dei tempi certi” spiega la presidente del II Municipio Francesca Del Bello “Il Municipio ha lavorato in questi tre anni per spingere il Comune a risolvere questa vicenda e i cittadini di piazza Bologna potranno godere di questo impianto sportivo comunale fruibile da tutti, con un’area verde attrezzata con giochi per i bambini”. La cronistoria del caso via Como è da brividi. Ai tempi della giunta Veltroni e con Corsetti presidente del II Municipio, si approva il progetto del Pup, subito portato a termine, ma non il piano di ripristino del centro sportivo, da effettuare in un secondo momento. Quindi con la giunta Alemanno il Comune, anche per la scoperta di gallerie sotterranee da preservare, si riducono i box del Pup, ma si autorizza la loro vendita anche senza la ricostruzione del centro sportivo. Altro capitolo. Arriva la giunta Marino. E l’assessore Improta promette l’acquisizione dell’area da parte del Comune e l’inizio dei lavori per cinque campi da tennis e una piscina. Ma non accade nulla.  E nulla, solo altre promesse, sotto il commissario Tronca. Mentre con la giunta Raggi il Tar, a cui era ricorsa la Cam dopo una controversia, giudica inadempienti le amministrazioni che da Alemanno si sono succedute condannando il Comune a pagare danni per due milioni e mezzo di euro alla società. Fonte: la Repubblica