L A SAPIENZA VINCE IL FULL GRANT DI ARISLA PER LA RICERCA SULLA SLA

palmaCamice bianco, vetrini, provette e strumenti, Eleonora Palma si destreggia da anni per trovare una soluzione ad alcune tra le malattie più terribili e meno comprese dei nostri tempi: l’epilessia e la Sla. Tanto che AriSla, Fondazione Italiana di ricerca per la Sla, proprio alla sua ricerca, tra le 72 arrivate, ha appena riconosciuto un full grant, cioè un finanziamento pieno. Il progetto, nato in questo laboratorio situato nel cuore dell’università Sapienza è nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia e il Dipartimento di Neuroscienze Umane – Palma collabora con il neurologo Maurizio Inghilleri, vera autorità nel campo della Sla e delle malattie neurologiche rare –  e con la dottoressa Caterina Bendotti dell’Istituto Mario Negri di Milano. Un altro progetto è stato approvato da AriSla: si tratta di un pilot grant, assegnato a un giovane ricercatore del Dipartimento di Fisiologia. La Sla – Sclerosi laterale amiotrofica – è una malattia neurodegenerativa che nel nostro Paese colpisce circa seimila persone e per la quale ancora non esiste una cura efficace. AriSla è la Fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica ed è un ente no profit che finanzia solo le eccellenze della ricerca sulla Sla con il contributo di revisori sia nazionali che internazionali e un meccanismo di selezione a più step. È importante sottolineare anche l’attenzione che AriSla ha mostrato per i progetti presentati da giovanissimi ricercatori: come quello ottenuto quest’anno dal dottor Stefano Garofalo del dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza. Fonte: la Repubblica