SAN LORENZO: VIA DEI MARSI, UN DORMITORIO PER BARBONI

Un vero e proprio dormitorio per barboni dove ogni notte può accadere di tutto, soprattutto con l’arrivo del freddo. Un luogo in parte abbandonato nonostante le solite promesse. È nel cuore di San Lorenzo, dove movida e degrado vanno spesso di pari passo. Il quartiere, tornato alla ribalta per via della vicenda dello stupro e dell’omicidio di Desirée Mariottini, sta SAN LORENZOvivendo una fase critica che coinvolge molte sue aree. Tra queste c’è quella di via dei Marsi, sede della facoltà di Psicologia dell’università la Sapienza. Se alla luce del sole tutto appare tranquillo, di notte la situazione cambia radicalmente. In alcuni periodi dell’anno infatti, a pochi metri dall’entrata dell’ateneo, l’area diventa una vera e propria dimora per sbandati e senza fissa dimora, i quali trasformano la zona in un luogo che non si allontana dall’atmosfera notturna presente all’esterno della stazione Termini. Negli ultimi giorni le condizioni dell’area sembrano migliorate rispetto alle settimane scorse, ma i disagi rimangono e i residenti non si illudono che il problema sia risolto. Anzi. Accanto agli alberi ci sono bottiglie, buste e cartoni, alcuni giacigli sono rimasti intatti. La Sapienza ha cercato di fronteggiare il problema attivando la vigilanza dell’edificio dalle 6.30 alle 21, con il compiuto di sorvegliare giornalmente non solo l’interno della struttura, ma anche l’esterno, segnalando eventuali problematiche allo stesso ateneo, che a sua volta può suggerire alla facoltà di chiedere l’intervento della polizia. Le forze dell’ordine e la vigilanza non sono, però, gli unici ad avere un ruolo decisivo per la risoluzione di queste situazioni di estremo degrado, che necessitano inevitabilmente della sinergia di più soggetti: dall’Ama, che si dovrebbe occupare di ripulire strade e piazze, passando per le strutture sanitarie pubbliche e gli assistenti sociali, quest’ultimi chiamati per cercare spazi e alternative capaci di tutelare e aiutare le persone senza fissa dimora. Anche gli studenti cercano di sollecitare interventi e il preside di Psicologia, Fabio Lucidi, spiega di voler puntare in futuro a una sinergia sempre più stretta con il Municipio II per studiare azioni e interventi che garantiscano il decoro e la vivibilità in questa zona. Fonte: Corriere della Sera