LUCA LO PINTO È IL NUOVO DIRETTORE DEL MACRO

MacroAsilo_d0“Dopo una lunga e accurata selezione di candidature” avvenuta con bando pubblico e partita a luglio 2019, Luca Lo Pinto è stato nominato nuovo direttore artistico del Macro. Il progetto ‘museo per l’immaginazione preventivà è risultato vincitore tra quelli presentati per essere in grado, secondo la commissione, di “contribuire a una ancora maggior coinvolgimento di pubblici diversificati e contemporaneamente assicurare un alto livello di qualità dell’offerta”. Lo Pinto, classe 1981, vive tra Vienna e Roma. Attualmente è curatore alla Kunsthalle di Vienna. È co-fondatore della rivista e casa editrice Nero. Alla Kunsthalle Wien ha organizzato le personali di Camille Henrot, Pierre Bismuth, Nathalie Du Pasquier, Babette Mangolte, Charlemagne Palestine, Olaf Nicolai. Tra le altre mostre da lui curate si segnalano XVI Quadriennale d’arte (Palazzo delle Esposizioni); Le regole del gioco (fondazione Achille Castiglioni); Trapped in the closet (Carnegie library/Frac Champagne Ardenne); Antigrazioso (Palais de Toyko); Luigi Ontani-Andersennosogno (museo H.C. Andersen); D’après Giorgio (fondazione Giorgio e Isa de Chirico). I suoi scritti sono apparsi su numerosi cataloghi e riviste internazionali. “Il Palazzo delle Esposizioni ha scelto  chi dovrà guidare il Macro, una volta concluso a fine anno il progetto con cui Giorgio de Finis ha realizzato l’esperimento di radicale e di profonda innovazione che ci aveva promesso e di cui gli è stata affidata la guida nel 2018. Ci sono state critiche e tantissimi apprezzamenti in questo periodo, ma nessuno intellettualmente onesto può disconoscere il valore del contributo culturale che il progetto e la direzione di De Finis hanno dato al dibattito sull’arte contemporanea, e più in generale sulla cultura, e sulla la loro funzione nella società contemporanea. Mettendo in discussione i vizi dell’industria culturale e la funzione stessa di museo con queste percorso, il Macro-Asilo ha aperto orizzonti con cui è necessario misurarsi, a Roma e non solo”. Commenta il vicesindaco di Roma con delega alla crescita culturale, Luca Bergamo. Fonte: la Repubblica