LIBRERIA TOMO: CHE FINE FA IL CENTRO STORICO (E SAN LORENZO)?

LA COPERTINAMercoledì 2 ottobre, alle ore 19, presso Tomo Libreria Caffè 4 in via degli Etruschi Sarah Gainsforth presenta «Airbnb città merce. Storie di resistenza alla gentrificazione digitale». Dialogano con l’autrice Mariateresa Curcio (archeologa, guida turistica), Gigliola Cultrera (Libera Repubblica di San Lorenzo), Rossella Marchini (DinamoPress), Ylenia Sina (Roma Today). Airbnb ha contribuito a trasformare le principali città del mondo in parchi a tema per turisti e resort per ricchi. Roma, con 30 mila annunci su Airbnb, non fa eccezione. La turistificazione del centro storico fa da contraltare l’abbandono delle periferie. Sono sempre di più le case e le stanze affittate su Airbnb ad abitanti temporanei anche in quartieri di semiperiferia, un tempo accessibili a studenti, lavoratori e famiglie in cerca di una casa in affitto. Il patrimonio culturale, lo spazio pubblico, l’abitare, le relazioni sociali: tutto diventa merce, tutto è da “valorizzare” in chiave commerciale. In questa occasione se ne parla a partire da un caso specifico: San Lorenzo. Quartiere laboratorio, privato di servizi, risorse e spazi pubblici, per alcuni San Lorenzo rappresenta un territorio da spremere economicamente: quartiere divertimentificio, piazza di spaccio, sede di nuovi progetti immobiliari di lusso. Qui la domanda insoddisfatta di giovani lavoratori e studenti, invisibile alle politiche pubbliche, rappresenta una ghiotta occasione per il mercato privato. Qui nell’area dismessa della ex-dogana nasceranno il nuovo Student Hotel (il primo della catena ha aperto a Firenze, il prezzo di una camera è di 830 euro al mese e tra gli 80 e 150 a notte), qui sta aprendo il Soho Hotel, “un club di soci privato per persone dell’industria creativa” con accesso ai soci paganti. I nuovi progetti di residenze temporanee di lusso sono abbelliti da murales pagati dalle società immobiliari. Ma quel che non può essere coperto da strati di vernice o l’installazione di telecamere nelle piazze è la rottura dell’equilibrio tra interessi diversi e funzioni urbane a favore di un modello di città-merce da consumare. Quando una città, un quartiere, una piazza, sono «vivibili»? Per chi?