LA SCOMPARSA DI FRANCO ODDI TITOLARE DELLA LIBRERIA MINERVA

LIBRERIA MINERVA 3Si sono svolti ieri i funerali di Franco Oddi, titolare della storica libreria Minerva di piazza Fiume. La libreria nel 1970 era stata rilevata da Oddi, già commesso nella stessa da alcuni anni, che l’aveva trasformata nell’attuale rivendita di “varia”, eliminando il settore scolastico e modificando, come le nuove tendenze del commercio libraio imponevano, anche l’esposizione dei volumi, che prima venivano serviti a richiesta al banco. È proprio di quegli LIBRERIA MINERVAanni, la rivoluzionaria scelta, per l’epoca, di adottare l’informatica per la gestione dei volumi, con la creazione di un programma in collaborazione con un ingegnere dell’Ibm: primo esempio in Italia nella vendita al dettaglio di libri, in un LIBRERIA MINERVA 2periodo nel quale ancora non esisteva il codice a barre Isbn. Nel 2014 la libreria Minerva prendeva in concessione, dal Comune di Roma, l’antistante sottopasso pedonale, nel quale sono presenti anche vestigia romane, che ha permesso di ampliare la superficie di vendita, con un aumento dell’offerta merceologica da un lato e dall’altro di ricavare uno spazio attrezzato per le presentazioni dei libri. A tutt’oggi la Libreria Minerva continua a rappresentare per tanti lettori l’approdo certo e affidabile per libreria minervaogni loro esigenza, garantendo l’apertura sette giorni su sette con orario continuato e facendo dell’accoglienza al cliente, della massima reperibilità di tutti i libri richiesti e del livello di competenza del proprio personale i propri tratti distintivi. Un luogo del genere, ormai prossimo ai 100 anni, ne ha fatalmente viste tante e numerosi sono stati e sono i personaggi del mondo della politica e della cultura che l’hanno frequentato. L’attuale conduzione della libreria, aprendo anche ai nuovi media, continua nel solco già tracciato che vede la priorità di garantire l’esistenza e la crescita di un luogo che resta principalmente il punto di riferimento per un’intera comunità, che ricambia, con il proprio affetto e la propria fedeltà, il legame con la libreria, figlia e al tempo stesso elemento qualificante del proprio quartiere: un presidio dove si possa continuare a parlare di libri e di lettura in una delle piazze più importanti della città.