VIA VENEZUELA, LA SCUOLA RIAPRE TRA I CANTIERI

Lo zaino nuovo. Il grembiule. Il rivedere gli amichetti e il compagno di banco. L’emozione per l’inizio di un nuovo anno scolastico. Ma per alcuni studenti romani, quel primo giorno di scuola non è stato esattamente come lo immaginavano. Siamo in via Venezuela, due passi dall’Auditorium e dai Parioli. La scuola è l’istituto comprensivo via Micheli, plesso Villaggio Olimpico, una delle sedi distaccate. «Uno-due giorni prima della riapertura della villaggio olimpicoscuola, nella chat di classe noi genitori abbiamo ricevuto un messaggio dalla rappresentante che avvisava tutti che, alla riapertura, l’ingresso non sarebbe stato il solito, ma che i bambini sarebbero dovuti passare da quello secondario – racconta Bianca Tomassini Pieri, vice presidente dell’associazione Villaggio dei bambini, ma anche mamma di una piccola che frequenta la scuola elementare di via Venezuela -. E fin là non ci siamo allarmate, sapevamo dei lavori in corso. Ma nessuno di noi pensava di trovarsi di fronte tutto quel caos». La strada, da cui si accede anche al liceo classico-linguistico Lucrezio Caro, era infatti invasa da transenne, scavi, reti pollaio arancioni, macchinari, operai al lavoro. «Non solo – continua la Tomassini Pieri- i problemi c’erano anche dentro il cortile dell’istituto: guano di gabbiani ovunque, specie sulla parete esterna della mensa, e un odore nauseabondo; rami e arbusti con bacche – forse velenose, chissà – a terra. Insomma, condizioni pietose, a rischio igienico-sanitari e molto poco accoglienti per i piccoli alunni. Possibile che in tre mesi di chiusura estiva nessuno abbia bonificato l’area? Come hanno potuto riaprire la scuola in questo modo?». Per fortuna però, scavi e cantieri dovrebbero avere i giorni contati. «Via Venezuela e il plesso scolastico di cui parliamo- spiega Emanuele Gisci, assessore alle Politiche scolastiche del II municipio – sono interessati dai lavori per gli accessi sicuri: viene ampliato cioè il marciapiedi e vengono anche installati i parapedonali, in modo da impedire il parcheggio selvaggio da parte delle auto. E questo è uno degli interventi più importanti tra i diciotto che stiamo realizzando nel nostro territorio con i fondi di Roma Capitale». Ma non è tutto. Perché grazie ad un bando regionale si sta risistemando un’area interna al cortile. «Si tratta – prosegue Gisci – della riqualificazione e della ripavimentazione, con materiali antitrauma, del campetto sportivo all’aperto e anche della messa in sicurezza della palestra coperta». Ma il ritardo a cosa dovuto? «Al fatto che gli interventi in tutto il municipio vanno scaglionati – conclude l’assessore – e questo chiuderà con qualche giorno di ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico». C’è già una data? «Si tratta davvero di pazientare pochi giorni. Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima i lavori finiranno, e con loro disagi. Ma poi i bambini della scuola elementare entreranno ed usciranno dalle aule in sicurezza». Fonte: Corriere della Sera