PIAZZA MINCIO, AL VIA IL RESTAURO DELLA FONTANA DELLE RANE

PIAZZA MINCIORiaffioreranno i marmi originari della storica Fontana delle Rane al centro di piazza Mincio, nel cuore del quartiere Coppedè. E infatti durante il restauro, appena iniziato, l’unico dal 1927, anno dell’inaugurazione, già sono tornati in parte alla luce, liberati dal calcare. È il primo risultato dei lavori su un “oggetto d’arte” tra i più belli della città, con la direzione tecnico-scientifica della FONTANA DELLE RANESovrintendenza, per i quali sono stati stanziati più di 280 mila euro e per cui è stato necessario in precedenza cercare di consolidare  le fondamenta che con il tempo erano diventate meno solide e avevano portato ad un’inclinazione della fontana di almeno 27 centimetri. E adesso, una volta solidificate le resine, è partito il restauro vero e proprio che durerà fino alla prossima primavera. Non solo. La rinascita della fontana è il primo atto di un progetto più complesso, studiato dal II Municipio e dalla Sovrintendenza, che vedrà la completa pedonalizzazione della piazza, dove fu proprio Gino Coppedè, l’architetto che progettò gli edifici intorno, a creare anche il gioiello del catino con le rane scolpite come un vero e proprio arredo monumentale. All’inizio la chiamavano “il laghetto” e c’erano anche due lampioni e panchine, poi scomparsi, a completare lo scenario. Il resto è un piccolo miracolo estetico in travertino e malta, con quattro mascheroni e soprattutto le rane che gettano zampilli d’acqua nella vasca. Poi le sculture, le coppie di figure maschili inginocchiate con reti da pescatori, che sorreggono grandi conchiglie, ancora una rana e in cima perfino un’ape che beve l’Acqua Marcia che alimenta la fontana con tanti giochi d’acqua. “Prenderci cura di Roma e del suo patrimonio storico e artistico” ha scritto la sindaca Raggi su Facebook annunciando il via ai restauri “è un onore e un dovere: nei prossimi mesi seguirò l’evoluzione di questo intervento e mi auguro di poter festeggiare presto insieme a tutti i romani la fine del cantiere e l’inizio di una nuova stagione nella vita di questo splendido luogo”. Fonte: la Repubblica