ABBATTIMENTO DELLA TANGENZIALE IMPRIGIONA IL TRAFFICO

“Con il cantiere per l’abbattimento della tangenziale in corso e la prossima riapertura delle scuole rischiamo di rimanere imprigionati nel traffico”. Lanciano l’allarme i residenti del quadrante Tiburtina dove lo scorso 5 agosto sono iniziati i lavori per lo smantellamento della sopraelevata che corre lungo la stazione. Un intervento epocale, atteso da quasi vent’anni, che però nei 450 giorni previsti per la sua ultimazione rischia di paralizzare la LA TANGENZIALEcittà. E nonostante le campanelle non siano ancora tutte suonate intorno a Tiburtina e al vecchio tracciato della tangenziale è già caos. Strade congestionate e lunghe code. Si perché, chiuse rampe e accessi, l’unica valvola di sfogo per la viabilità della zona è la Nuova Circonvallazione Interna: il tronco stradale da poco più di 3 chilometri realizzato da Rete Ferroviaria Italiana per conto di Roma Capitale nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area della Stazione Tiburtina. Peccato però che sotto la galleria manchino gli svincoli previsti dalla convenzione del 2005: “Una mancanza che toglie qualsiasi ipotesi di uscita dalla Nuova Tangenziale dalla Stazione Tiburtina a via Nomentana eliminando qualsiasi ipotesi di viabilità alternativa nel caso la nuova Circonvallazione interna si blocchi” – dicono i residenti ricordando le chiusure improvvise, a causa di perdite o incidenti, delle scorse settimane. “Il blocco della Circonvallazione interna – sostengono da Tiburtina – non va trattato come evento straordinario essendo ormai ricorrente e sistematico”. Ma non solo la nuova tangenziale. Il quartiere reclama delle valide alternative per la viabilità: la completa apertura di via dei Monti di Pietralata su tutte.  “O viene riaperta totalmente o va cambiato il senso di marcia nell’unico senso ad oggi consentito. Questa strada – spiega il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina – è fondamentale per raggiungere dalla nuova Tangenziale i quartieri Lanciani e Monti Tiburtini, per questo il senso di marcia vitale da garantire è quello per chi esce dalla Nuova Tangenziale dopo la Stazione Tiburtina e va verso Ponte Lanciani”. Ad oggi invece c’è solo il senso contrario. E nella sede del Municipio II si studiano strade e tracciati alternativi. “Per far decongestionare il traffico proveniente da San Giovanni e A24 bisognerebbe far riaprire temporaneamente la preferenziale di Portonaccio, come avvenuto già durante i lavori per la stazione Tiburtina” – propone Holljwer Paolo, consigliere di FdI in Secondo. Tra le idee anche quella di aprire al pubblico transito via Masaniello e chiudere l’uscita dalla Nuova Circonvallazione verso Largo Camesena “per alleggerire gli incolonnamenti”.  Fonte: Romatoday