QUEL FILM SU UN FATTO DI CRONACA AVVENUTO A VIA SAVOIA NEL 1951

Questa sera Rai Storia propone il film “Roma ore 11”. È un film del 1952 diretto da Giuseppe De Santis, scritto dal regista insieme a Cesare Zavattini, Basilio Franchina, Rodolfo Sonego e Gianni Puccini. Il film, distribuito nelle sale italiane il 1º marzo 1952, è tra le opere più rappresentative del neorealismo e si basa su un fatto di cronaca avvenuto a Roma nel 1951. Alla pellicola parteciparono anche tre ragazze coinvolte nella tragedia. In Romaore11seguito ad un annuncio di lavoro su un giornale, duecento ragazze si presentano ad un indirizzo in via Savoia per ottenere un posto di lavoro di dattilografa presso lo studio di un ragioniere. In un’Italia esasperata dalla disoccupazione in genere, ma ancor più da una impossibilità per le donne di trovare lavoro, si presentano per il colloquio le più disparate giovani: nobili decadute, prostitute che cercano di cambiar vita, donne con il marito disoccupato, figlie di benestanti cui la pensione non basta per sopravvivere. Accalcatesi sulle rampe delle scale del piccolo palazzo, si scambiano impressioni e accennano alle loro vite fatte di miseria ed espedienti per vivere. Un furibondo litigio per la priorità in fila scatena le ragazze, la cui prepotenza per passare avanti trasforma l’attesa in tragedia: la ringhiera della scala cede, distruggendo ad uno ad uno i gradini e facendo precipitare le donne, alcune delle quali rimangono seriamente ferite, mentre una di esse, Anna Maria Baraldi, muore in seguito alle lesioni riportate. Portate in ospedale, l’amara scoperta: per essere curate, l’ospedale pretende il pagamento della retta giornaliera di lire 2300. Molte di loro sono costrette a ricoverarsi a casa perché impossibilitate a pagare. Il film è ambientato   in largo Circense 37, mentre in realtà il crollo avvenne in via Savoia 31, nel quartiere Salario, il 15 gennaio 1951. La piazzetta con il palazzo fu interamente ricostruita in studio dal famoso scenografo francese Léon Barsacq.