A SAN LORENZO GLI ULTIMI ANNI DI GINO GIROLIMONI, IL “MOSTRO”

Gino_GirolimoniGino Girolimoni (Roma, 1º ottobre 1889 – Roma, 19 novembre 1961) è stato un fotografo e mediatore italiano ingiustamente accusato di essere il Mostro di Roma, un pedofilo assassino autore di 5 omicidi rimasti irrisolti fra il 1924 e il 1927. Venne accusato ingiustamente di essere il Mostro di Roma, responsabile negli anni venti dello stupro di sette bambine e dell’omicidio di cinque di loro. Nonostante fosse innocente, fu vittima di una campagna mediatica che lo indicò come sicuro responsabile su pressione del regime fascista che voleva accreditarsi come garante dell’ordine. Successivamente venne scagionato, ma ne ebbe comunque la vita sconvolta. Girolimoni, non riuscendo più a proseguire il suo lavoro, perse ben presto il suo discreto patrimonio, cercando in seguito di sopravvivere riparando biciclette o facendo il ciabattino a San Lorenzo. Morì, poverissimo, nel 1961. Ai funerali, celebrati il 26 novembre nella basilica di San Lorenzo fuori le mura, parteciparono solo pochi amici, fra i quali il commissario Dosi. La salma fu tumulata nel cimitero del Verano a spese di alcuni amici nella tomba di un conoscente, per essere successivamente traslata in una fossa a terra e infine dispersa nell’ossario comune. Nel 2015 una signora romana che aveva preso a cuore la storia di Girolimoni ha fatto apporre a sue spese una lapide nell’ossario comune del cimitero.