QUEL GRANDE ATTORE CHE ABITAVA NEL QUARTIERE TRIESTE

GirottiMassimo Girotti  è stato un importante attore italiano, nato in provincia di Macerata nel 1918 e morto a Roma nel 2013, poco dopo aver finito di girare La finestra di fronte. Il suo incontro con Luchino Visconti segna un momento significativo della sua carriera, quando interpreta Gino, protagonista maschile di Ossessione (1943). Quel film è anche l’inizio di un suo forte legame con la città di Ferrara, poiché successivamente nella città estense gira Cronaca di un amore, di Michelangelo Antonioni nel 1950 e L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo nel 1976. Vince il Nastro d’argento quale miglior attore protagonista nel 1949 con il film In nome della legge di Germi e il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista nel 1981 per Passione d’amore di girotti 2Scola. Dopo la partecipazione a film minori e talvolta trash, interpretati tra gli anni Sessanta e Settanta, lavora successivamente in Medea, Teorema, La tenda rossa e Ultimo tango a Parigi, ritornando a nobilitare la sua carriera. Appare anche ne Il mostro di Roberto Benigni nel 1994. Muore per una crisi cardiaca poco dopo la fine delle riprese de La finestra di fronte di Ferzan Özpetek, film per il quale gli viene attribuito postumo il David di Donatello per il miglior attore protagonista. Aveva scelto di vivere a Roma divenuta la sua città d’adozione. Girotti risiedeva nel quartiere Trieste e, dopo la sua morte, è stato sepolto nel cimitero del Verano.