PRESENTATO IL PIANO DI SVILUPPO SANITARIO DEL NOSTRO MUNICIPIO

IMG_3427Creare una rete territoriale che punti sulla prevenzione e sulla promozione e tutela della salute, sia individuale che collettiva. È questo il punto di partenza del Piano di Sviluppo del Distretto Sanitario 2 della Asl Roma 1 (2019-2021), presentato nel pomeriggio di ieri ai cittadini dall’Azienda sanitaria insieme al Municipio II. Un piano che nasce da una attenta analisi del profilo demografico-epidemiologico della IMG_3420popolazione residente anche riferita ai singoli quartieri, accomunati da un generale aumento delle patologie cronico-degenerative. Parliamo di 168.357 cittadini su un territorio ad alta densità abitativa, dove ben il 52% del totale è costituito da famiglie monocomponenti, prevalentemente anziani. Alla presenza di Angelo Tanese, direttore generale della Asl Roma 1, e di Francesca Del Bello, presidente del Municipio II, il direttore IMG_3431del Distretto Sanitario 2, Camillo Giulio de Gregorio, ha illustrato i contenuti specifici del Piano, dalla prevenzione all’assistenza, dalle cure primarie ai percorsi diagnostico terapeutici (Pdta), dalla disabilità alla salute materno-infantile, dalla salute mentale alle dipendenze, valorizzando tutti i percorsi di integrazione socio-sanitaria in connessione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. IMG_3425Le nuove linee di attività distrettuali prevedono molti progetti innovativi, come il laboratorio di equità e partecipazione, l’ambulatorio infermieristico, la riqualificazione del Centro Forte Antenne e l’apertura della Casa della Salute di Circonvallazione Nomentana dove ci saranno spazi dedicati alla collaborazione progettuale con le associazioni di volontariato e i rappresentanti delle comunità. Fulcro IMG_3417di tutta l’attività della Casa della Salute il Pua (Punto unico di accesso) integrato tra Municipio e Azienda sanitaria che garantisce accoglienza, orientamento e ascolto attivo oltre che informazioni sui servizi territoriali e relative modalità di accesso e accompagnamento al percorso di cura più appropriato. Tutti i progetti sono volti alla costruzione di una rete dei servizi meno frammentata, più integrata e accessibile in relazione alle diverse tipologie di bisogni, anche attraverso un maggiore coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.