VITTORIO EMILIANI AL MAXXI

COPERTINANuovo appuntamento nell’ambito del ciclo Libri al Maxxi: stasera alle ore 21 si parla di “Roma capitale malamata” di Vittorio Emiliani. Piazza del Museo, ingresso libero fino a esaurimento posti. Non c’è altra città «capitale» quanto Roma: enorme centro di potere nell’antichità e poi con la Chiesa universale. Eppure è con una maggioranza mediocre che il Parlamento dell’Italia unita il 23 dicembre 1870 vota il trasferimento della capitale da Firenze, secondo una volontà che era stata di Cavour, oltre che di Garibaldi e Mazzini. Capitale «inevitabile», ma fra invidie taglienti. Un’immagine sempre contrastata: matrona e ladrona, civilizzatrice e corruttrice. Scelte urbanistiche errate e speculazioni voraci, anche vaticane, ne intasano il centro, segregano l’immigrazione tumultuosa. Capitale incompresa dagli intellettuali, difesa dal solo Gabriele D’Annunzio, più tardi da Antonio Cederna. «Un suk» per Goffredo Parise, «la morte» per Mario Soldati. Questa è la cronaca viva e sofferta di due secoli in cui Roma è cresciuta di 15 volte. Ingovernabile senza strumenti speciali. Introduce e modera Pietro Barrera segretario generale Fondazione Maxxi. Intervengono: Vittorio Emiliani giornalista e scrittore, Fulvio Abbate scrittore.