SAN LORENZO: I CONSIGLI DI FRANCESCO RUTELLI ALLA SINDACA

Io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma», così Goethe raccontava la sua vita romana. Una citazione che Francesco Rutelli usa ieri mentre parla (con amore) delle «prospettive, non delle retrospettive, che servono alla Capitale d’Italia». L’occasione è la presentazione del libro RUTELLI E DEL BELLO«Roma Riflessioni per una rinascita», edizioni Lithos, che si è tenuta ieri nella biblioteca comunale «Tullio De Mauro» a San Lorenzo. Un volume a cui hanno lavorato urbanisti, docenti universitari, architetti, sociologi, ambientalisti, coordinati dallo storico Marco De Nicolò che hanno scelto di raccontare Roma ignorando (quasi) i «disastri» che sta vivendo la prima città d’Italia, ma piuttosto partendo dalla convinzione che la città può uscire dall’impasse in cui è finita, «come è successo nel 1907 quando la giunta si trovò una città indebitata fino al collo e prigioniera dei capricci dell’ aristocrazia romana. O nel 1975 quando dopo il disastro di quegli anni arrivò una giunta che riuscì a ricucire la città collegando la periferia al resto del tessuto urbano», spiega De Nicolò. Il messaggio del saggio e dei suoi autori è che «il degrado non è un destino inevitabile», ma Roma dalla sue grandi cadute riesce sempre ad rialzarsi con vigore. «Non è colpa della Raggi» afferma Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, che fa risalire a decenni precedenti molti problemi attuali di Roma. E in qualche modo anche l’ex-sindaco Francesco Rutelli assolve la prima cittadina. «È stata votata dai romani che non volevano le Olimpiadi – spiega – e quindi giustamente ha adempiuto al suo programma. Ma aveva anche detto che si sarebbe occupata delle cose piccole, dell’ordinaria amministrazione, ecco ora realizzi questa parte del suo programma, faccia cose semplici in questi ultimi due anni. Ripulisca le aiuole, ridipinga le strisce in modo che gli anziani possono attraversare senza difficoltà». Una città che da parecchie giunte, ricordano i relatori tra cui Francesca del Bello, presidente del Municipio, ha un assessorato alla Rigenerazione urbana. «Ne parliamo da trent’anni – continua Rutelli – ma ora bisogna farla, partendo dagli interventi minori che i romani attendono». L’ex- sindaco ricorda l’importanza dei cittadini per la gestione della città. «A Colleverde con l’aiuto e le idee di una comunità che sapeva quello che voleva – racconta – abbiamo trasformato il quartiere». Fonte: Corriere della Sera.