MUSEO DI VILLA GIULIA: “IL CICLO DELLA VITA IN ETRURIA”

Non c’è vita senza morte, come ha mirabilmente espresso Leonida di Taranto nei versi di un suo epigramma, eppure la trasmissione della vita, che si realizza con la riproduzione, n on è poi così dissimile dall’idea dell’immortalità, intesa come continuità della specie. La vita con i suoi passaggi basilari, dalla nascita alla sua conclusione, e allo stesso tempo l’aspirazione a una rinascita sono sempre stati al centro delle considerazioni filosofiche e Locandina-Nascere-e-rinasceresociali dell’umanità. Mentre i Greci e i Romani ci hanno lasciato vari scritti sull’argomento, non è così per gli Etruschi, ma i ritrovamenti archeologici testimoniano l’importanza che veniva data ai momenti di transizione fisiologica nell’uomo e nella donna, che erano posti sotto una tutela divina e sanciti da riti e cerimonie. Questo tema di grande interesse scientifico, storico e archeologico viene trattato nella mostra “Il ciclo della vita. Nascere e rinascere in Etruria” ospitata nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, diretto da Valentino Nizzo, fino al 6 ottobre 2019.