LIBRERIA KOOB: SI PARLA DI “SINDROME 1933″ DI GINZBERG

190620-sindrome-150x203Il 20 giugno 2019, h. 18, nei locali della libreria Koob di piazza Gentile da Fabriano, si parla di “Sindrome 1933” di Siegmund Ginzberg, Feltrinelli. Dialogherà con l’autore Guido Vitiello. “I nazisti non erano bravi solo in fatto di propaganda. Toccavano tasti cui la gente era sensibile, blandivano interessi reali e diffusi (non solo gli interessi del grande capitale, come voleva la vulgata). A elargizioni concrete corrispondeva un consenso reale, crescente e formidabile. La cosa che più impressiona è come siano riusciti a trovare consenso anche sui comportamenti più atroci e disumani del regime”. Le analogie superficiali possono portare fuori strada. Eppure non possiamo farne a meno. La mente umana funziona per analogie. Le analogie si sono sempre rivelate uno strumento potentissimo per capire e distinguere, cioè l’esatto contrario del fare di ogni erba un fascio. Siegmund Ginzberg è nato a Istanbul nel 1948 in una famiglia ebrea giunta a Milano negli anni Cinquanta. I nonni furono sudditi dell’impero ottomano. Dopo gli studi in filosofia ha intrapreso l’attività giornalistica ed è stato una delle storiche firme de “l’Unità”, quotidiano per cui ha lavorato a lungo come inviato in Cina, India, Giappone, Corea del Nord e del Sud, oltre che a New York, Washington e Parigi. Ha più volte girato il mondo portando con sé, nel corso degli innumerevoli traslochi, una biblioteca più adatta alla stanzialità che all’erranza. Guido Vitiello insegna alla Sapienza di Roma. Collabora con il Corriere della Sera, il Foglio e il Sole24Ore. Per Internazionale cura la rubrica Il Bibliopatologo.