II MUNICIPIO, IL PD “VOTA A DESTRA”: INSORGONO CIVICI E RADICALI

del belloLa maggioranza Del Bello alla prova dei numeri. Scricchiola il II Municipio, uno dei quattro che a Roma – insieme a I, III e VIII – sono governati dal centrosinistra.  Dopo il terremoto tutto interno al Pd in seguito all’allontanamento dell’assessore Andrea Alemanni dalla Giunta, la presidente del Secondo ora deve guardarsi dai malumori, oltre che di alcuni dei Dem, anche del Gruppo dei Civici e Radicali che sostengono la sua maggioranza. Già perchè i quattro consiglieri della Lista Civica mal hanno digerito gli esiti della votazione dei vice e del nuovo presidente del Consiglio: cariche da rinnovare dopo che il consigliere Valerio Casini, eletto a inizio consiliatura presidente d’Aula, ha assunto la carica di assessore alle Attività Produttive proprio al posto di Alemanni. “In occasione della votazione del nuovo presidente del Consiglio municipale, 7 consiglieri su 11 del Partito democratico del Municipio II nel segreto dell’urna hanno scelto di votare un consigliere di Fratelli d’Italia come vicepresidente del Consiglio invece di confermare il candidato indicato dalla maggioranza (Pd/Lista civica e Radicali per Giachetti), espressione dei civici” – hanno fatto sapere in una nota il capogruppo Paolo Leccese e i consiglieri Fabio Cortese, Giorgio Andreoli e Martina Coletta. “Questo episodio – incalzano i Civici e Radicali – è in linea con una condotta incomprensibile di parte di alcuni membri del Pd che troppo spesso preferiscono allinearsi con l’opposizione di destra su tematiche che vengono considerate ‘sensibili’ piuttosto che supportare le istanze portate dai civici e radicali”. Un gruppo che si sente messo ai margini da quella stessa maggioranza di cui fa parte. “Evidentemente il Partito Democratico ha deciso che Fratelli d’Italia è un alleato migliore” – ironizza  Leccese rivendicando le ragioni dei “suoi”. “In questi tre anni abbiamo sempre sostenuto la presidente Del Bello, seppur ponendoci talvolta anche in modo critico come ad esempio sulla questione del cinema parrocchiale Sant’Ippolito. Dall’altra parte però le richieste della nostra lista civica vengono sempre disattese: da inizio mandato abbiamo chiesto una sala per i funerali laici oppure una rete capillare intorno alla Ciclabile Nomentana, è tutto caduto nel vuoto. Pur essendo alleati – lamenta Leccese – siamo spesso stati messi davanti al fatto compiuto, senza nemmeno essere consultati”. Da qui i mal di pancia acuiti dall’elezione del consigliere di centrodestra alla carica di vice presidente del Consiglio con funzioni vicarie. “La vicenda del voto da parte del Pd ad un esponente della destra si delinea come una nuova alleanza – non ne fanno mistero i Civici e Radicali – e mette fortemente a disagio la nostra posizione di collaborazione con questa maggioranza”. Un fulmine a ciel sereno sul parlamentino di via Dire Daua. Già perchè la compagine a sostegno di Del Bello senza il gruppo dei Civici e Radicali si ritroverebbe con numeri stretti, quasi risicati in caso di palese opposizione.  A sostegno della presidente Del Bello gli undici consiglieri del Pd, non senza mal di pancia interni dopo la vicenda Alemanni, e una di Sinistra X Roma. Tredici persone in tutto, minisindaca compresa.  Dall’altra parte tre consiglieri del M5s, tre della Lega, uno di Fratelli d’Italia e uno per Forza Italia. Nei prossimi giorni in programma un incontro tra Del Bello e i Civici e Radicali. La minisndaca del Parioli, Trieste Salario – dopo gli attacchi interni di alcuni del suo partito per la vicenda Alemanni – ha una nuova spina nel fianco. Fonte: Romatoday