QUEL FILM SU UN FATTO DI CRONACA ACCADUTO A VIA SAVOIA

Romaore11Uscito nel 1952, “Roma ore 11” racconta la storia vera di un gruppo di ragazze che, richiamate da un annuncio di lavoro per dattilografe, si accalcano sulla scala di una palazzina di via Savoia che, sotto il loro peso, crolla, provocando morte e ferimenti. Questa la trama di “Roma ore 11”: In seguito ad un annuncio di lavoro su un giornale, duecento ragazze si presentano ad un indirizzo in via Savoia per ottenere un posto di lavoro di dattilografa presso lo studio di un ragioniere. In un’Italia esasperata dalla disoccupazione in genere, ma ancor più da una impossibilità per le donne di trovare lavoro, si presentano per il colloquio le più disparate giovani: nobili decadute, prostitute che cercano di cambiar vita, mogli con il marito disoccupato, figlie di benestanti cui la pensione non basta per sopravvivere. Accalcatesi sulle rampe delle scale del piccolo palazzo, si scambiano impressioni e accennano alle loro vite fatte di miseria ed espedienti per vivere. Un furibondo litigio per la priorità in fila scatena le ragazze, la cui prepotenza per passare avanti trasforma l’attesa in tragedia: la ringhiera della scala cede, distruggendo ad uno ad uno i gradini, facendo precipitare le donne, alcune delle quali rimangono seriamente ferite, mentre una di esse, Anna Maria Baraldi, muore in seguito alle ferite riportate. Portate in ospedale, l’amara scoperta: per essere curate, l’ospedale pretende il pagamento della retta giornaliera di 2300 lire. Molte di loro sono costrette a correre a casa perché impossibilitate a pagare.