VIA OMBRONE: IN MOSTRA OPERE DI DANTE GURRIERI

Locandina Mostra Dante Gurrieri fotomontaggio Bruno VespaDante Gurrieri fotomontaggio Vittorio Sgarbi da Ritratto Avvocato Hugo Simons 1925 di O. DixLa nuova mostra, curata da Roberta Cima, vede esposte le opere di Dante Gurrierie la sua personale visione dei protagonisti della “Terza Repubblica”, un mix coraggioso ed anticonformista tra i personaggi politici e non solo, e le icone dell’arte figurativa. Dante Gurrieri mescola le icone della politica, unitamente alle loro fisionomie e caratterizzazioni psicologiche, con l’universo figurativo dei grandi classici dell’arte, spaziando dall’epoca romana al romanticismo, dai fiamminghi al neoclassicismo, dal barocco all’espressionismo. Tra le icone protagoniste della serie vediamo Luigi Di Maio vestire i panni del Re Luigi XIV giovane nel dipinto di Charles Le Brun, Luigi Bersani mimetizzarsi nel “Ritratto d’uomo” estatico e Dante Gurrieri fotomontaggio Marco Travaglio da Ritratto di Philibert Riviere 1805 J.A.D. Ingresimmobile di Antonello da Messina, Nicola Zingaretti impersonare il bonario monsignor Cristoforo Segni, maggiordomo del Papa, dipinto da Diego Velázquez, Giorgia Meloni assumere le sembianze nobili e fiere di una dama fiamminga del ‘400 di Rogier van derWeyden. Partendo dalla storia politica attuale, l’artista tende a rappresentare, in ogni singola opera, alcuni tratti dell’identità appartenenti, per contrasto o per similitudine, ad altri personaggi della grande tradizione figurativa della storia dell’arte, facendo nascere, da una combinazione di due immagini note, una finzione ironica, al fine di ingenerare nello spettatore stupore e al tempo stesso riflessione, sulla confusione e nello stesso tempo sulla mancanza Dante Gurrieri fotomontaggio Massimo Cacciari da Ritratto di Cleptomane 1820 circa di T. Gericaultdi possibili riferimenti univoci, ideologici ed interpretativi, per il nostro tempo. Tutte le 36 opere sono aperte alla libera interpretazione e visione dello spettatore. Le elaborazioni di Dante Gurrieri hanno un chiaro riferimento alla “Mash-up art” che affonda le radici nel ‘900, la forma espressiva che unisce passato, presente, scultura, pittura e fotografia, fondendo i frammenti delle immagini per ingannare l’occhio, giocare sul contrasto, creare collegamenti anacronistici e stupire. L’artista, mediante i suoi lavori, attraverso la finzione rappresentata, vuole dare una chiave di lettura dell’effettiva reale identità dei personaggi contemporanei raffigurati che, altrimenti, risulterebbe normalmente celata. La mostra sarà visitabile a SpazioCima, ArtGallery di via Ombrone 9, dal 23 maggio al 30 maggio, ad ingresso libero, dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 19.00, venerdì mattina solo su appuntamento.