AUDITORIUM: “UN CAOS DI ROBA”, PERFORMANCE LETTERARIA

Focoso, violento, impaziente, burbero, bisbetico: così Benedetto Croce, in Problemi di Estetica, traccia il profilo di Giuseppe Marco Antonio Baretti, critico, poeta satirico, scrittore e traduttore (Torino, 1719 – Londra, 1789). Ma fu davvero questo, Giuseppe Baretti? Fu un dilettante, figlio del Settecento più irrequieto e leggero? No, fu un grande letterato europeo, dalla vita dinamica, ricca di eventi singolari, non facile per la sua verve critica, il suo spirito indipendente, polemico. I saggi, le traduzioni, le numerose e multiformi lettere, i suoi viaggi per l’Europa, la sua Frusta letteraria, ci rivelano lo sguardo di un uomo di oggi, con un’idea UN CAOS DI ROBAvitale del sapere, curioso e attento alle problematiche del suo tempo, che interpretò nel primo, miglior giornalismo moderno: inteso come verità, come adesione alla vita in una ricerca stilistica di altissimo livello, aperta alle più fertili suggestioni della cultura della Modernità. “Un caos di roba” (definizione data dal Baretti stesso a una sua opera, Le lettere familiari), lettura drammatizzata di testi molto eterogenei, ripercorre alcuni momenti bizzarri della sua vita. La performance è introdotta da Daniela Marcheschi e da Paolo Puppa. La serata rientra nelle manifestazioni organizzate per il 2019 dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Tricentenario della Nascita di Giuseppe Baretti, promosso dal Cisesg-Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini. Oggi, ore 21, Teatro Studio Borgna dell’Auditorium.