VERANO E VILLAGGIO OLIMPICO: DUE PROGETTI DI PARCHI URBANI

piazzale del veranoA piazzale del Verano, ridotto ora a un caotico parcheggio, un’isola pedonale, con due grandi piazze, al centro una fontana, sul viale che porta all’ingresso del cimitero monumentale i banchi dei fiori e, intorno tra i sentieri pavimentati anche con intarsi di marmo, un vero e proprio bosco urbano. Ed ecco invece come cambierà volto   la zona del viale della XVII Olimpiade nel cuore del Villaggio Olimpico: anche qui un’area senza più macchine, parcheggi e attraversamenti stradali, ma un vero e proprio parco, con il mercato periodico relegato sotto i piloni di Corso Francia, e per il resto vialetti, prati, alberi e spiazzi per spettacoli. Sono questi i progetti vincitori dei due concorsi di architettura lanciati dal II municipio con 200 mila euro di fondi in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Architettura del Lazio e l’Ordine degli Architetti di Roma. Sono stati scelti ieri alla Casa dell’Architettura dell’Acquario Romano da una commissione composta da membri dell’Ordine, del Cna, del Comune, del Municipio e da un architetto della Soprintendenza. “Sono molto orgogliosa di questa operazione” ha detto la presidente dem del II Municipio Francesca Del Bello “che è la prima a Roma a lanciare il metodo dei concorsi di architettura, che spero ora si allargherà anche ad altri Municipi. Il costo dei due interventi è di circa 3 milioni di euro. Al momento ne abbiamo stanziati due milioni e dunque cominceremo con la realizzazione del progetto del Villaggio Olimpico. Poi, dopo il Verano, proseguiremo con concorsi per piazza Euclide, piazza di Porta Pia, in collaborazione con il Comune, e piazza Mincio”. Alla commissione sono arrivati 39 progetti per il Villaggio Olimpico e 40 per il piazzale del Verano, due luoghi simboli dello stato di degrado di due aree storiche della città. E alla fine a vincere per il piazzale del Verano è stato quello di un team di quattro giovaniii architetti romani, Lorenza Bartolazzi, Claudia Clementini, Assia Del Favero e Matteo Squillaci. “L’uso degli intarsi policromi per le pavimentazioni” affermano “vuole ricordare le storiche botteghe degli artigiani del marmo”. “Un’idea convincente” ha spiegato la commissione “anche per la sistemazione del verde e le forti relazioni con la basilica e l’ingresso del Verano”. Per il Villaggio Olimpico invece ha prevalso il restyling studiato da Marco Lanzetta, Andrea Stipa, Francesca Capitani e Valerio Stopponi per “il disegno unitario, la valorizzazione del rapporto con i pilotis, il parco diffuso e l’ampia area pedonale”. “Si tratta di due luoghi storici della città da valorizzare” ha aggiunto l’architetto della Soprintendenza Alessandra Fassio “contesti a cui dare una valore contemporaneo rispettando la loro natura. Un obiettivo raggiunto”. “Con la designazione dei vincitori” conclude  Flavio Mangione, presidente dell’Ordine degli architetti di Roma “continua la nostra azione per l’affermazione del concorso di progettazione come strumento essenziale per la trasformazione sostenibile e partecipata del territorio della città. Si tratta di un esempio virtuoso nella modalità di affidamento degli incarichi, a garanzia della qualità nei risultati ”. Fonte: la Repubblica