FILM PIRATA ALLA SAPIENZA: IL NO DECISO DELLA LUCKY RED

andrea-occhipintiPotrebbe sembrare uno scontro iniquo: da una parte una grande società di produzione e distribuzione cinematografica, dall’altra un gruppo di universitari che ha scelto di proiettare (abusivamente) un film. Ma la realtà, al netto dei proclami opportunistici e ipocriti firmati dagli abusivi di cui sopra, è diversa e fotografa una questione di principio, di non poco conto, ovvero la tutela di un’industria e dei suoi posti di lavoro. E, quindi, le parole di Andrea Occhipinti, “papà” e anima della Lucky Red, vanno lette solo in difesa di quei professionisti che rendono possibile l’esistenza in vita del cinema italiano. Occhipinti afferma, tra l’altro: «Questi ragazzi non sono difendibili. E non si rendono neanche conto che dietro alla pirateria, quella alla quale hanno attinto, forse, per scaricare i nostri film, ci sono organizzazioni criminali internazionali. Per questo ci batteremo contro queste pratiche».