NEL MUNICIPIO, 8 VILLE E 30.000 ALBERI, MA SOLO 18 GIARDINIERI

VILLA BORGHESE 2Le grandi alberate del territorio da monitorare per evitare crolli improvvisi come quelli di Corso Trieste; le ville storiche da tutelare liberandole da alberi caduti, rami tagliati e mai rimossi, vegetazione selvaggia che rischia di oscurare le bellezze naturali e artistiche. Il Municipio II torna a chiedere maggior attenzione per il verde rivendicando il lavoro svolto su decentramento e riqualificazione di alcune aree.  Più risorse e personale quanto reclamato da via Dire Daua che su tali aspetti non risparmia critiche all’amministrazione centrale. “Anni di tasse dirette e indirette pagate e pochissimi servizi erogati. Gli ultimi 10 anni sono passati addossando colpe ad altri ed il risultato è stato un palma-villa-adasistema non funzionante. Sono altrettanti anni che aspettiamo dal Comune di Roma assunzioni e bandi di gara ad evidenza pubblica per la cura del verde orizzontale e verticale di Roma” – ha scritto in una nota l’assessore all’Ambiente del Municipio II, Rino Fabiano, ricordando come attualmente siano in servizio 180 giardinieri per tutta la città, quando dieci anni fa erano 800 e nel 1986 risultassero invece impiegati presso il Servizio Giardini addirittura 1600 lavoratori.  “La Sindaca, su un fabbisogno complessivo di 33 milioni di mq di verde, ha dichiarato che occorrono 109 milioni di euro per salvare il verde di Roma. Per il verde orizzontale sono state bandite gare per 9 milioni di euro di cui di cui solo VILLA PAGANINI4 milioni sono stati aggiudicati (a ditte con sede fuori regione). Dichiara inoltre di aver assunto 71 giardinieri ed in realtà sono Lavoratori Socialmente Utili, inabili al lavoro di strada e nessuno con la qualifica di giardiniere” – il bilancio tracciato da Fabiano. Durante la Giunta Del Bello il Municipio II ha dato seguito alla delibera sul decentramento amministrativo assumendo direttamente la cura del verde villa torloniaorizzontale delle aree al di sotto dei 5000 mq, sessantasei in tutto, più Parco Fabio di Lorenzo e Parco Don Baldoni che hanno una superficie superiore: “Abbiamo gestito questa funzione con soli 136.000,00 euro l’anno che siamo riusciti a mettere a gara, gestendo un accordo quadro triennale che ha prodotto sufficienti risultati” – rivendica l’assessore del Trieste Salario. “E’ evidente che villa chigioccorrerebbero più risorse per interventi costanti nel tempo, ma comunque siamo riusciti a riqualificare e a rivitalizzare molte aree precedentemente inaccessibili ai nostri cittadini”. Per proseguire il lavoro il Municipio II si appresta a fare un secondo accordo quadro: “Finalmente – annuncia l’assessore – con più sorse riconosciute dall’Amministrazione Capitolina per aver amministrato bene le risorse PARCO DON BALDONIprecedenti”.  Tra gli obiettivi del Secondo quello di estendere il decentramento anche ad altre aree più grandi, “faremo presto richiesta al Comune”. E sul verde bisogna fare presto: tra Salario, Trieste, San Lorenzo e Lanciani in Municipio II quello gestito dal Comune ammonta a 3,3 milioni mq tra cui 8 ville storiche e 30000 alberi. Un patrimonio di cui si occupano solamente 18 giardinieri: “E’ evidente – sottolinea Fabiano – che sia un servizio insufficiente ed è inaccettabile continuare a non affrontare questa situazione essendo a rischio l’intero patrimonio verde della città”. Fonte: Romatoday