AMBIENTE, ANCHE LA SAPIENZA METTE AL BANDO LA PLASTICA

la sapienzaBorracce in metallo, messa al bando di bottiglie e bicchieri di plastica al tavolo dei relatori e corsi sulla sostenibilità per tutte le facoltà. Sono solo alcune delle mosse messe in campo dalla Sapienza, che punta a diventare un ateneo sempre più “green”. Il Senato accademico, infatti, il 16 aprile ha approvato un programma per la riduzione della plastica monouso e per una serie di iniziative finalizzate alla tutela dell’ambiente, in linea con le indicazioni della Conferenza dei rettori. Dopo Roma Tre, che ha distribuito gratuitamente 30mila borracce ai suoi studenti, tocca all’ateneo di piazzale Aldo Moro fare la sua mossa. “Il programma plastic free – spiega il Rettore Eugenio Gaudio – si inserisce in una serie di iniziative per la sostenibilità che vanno oltre questa importantissima sfida. Siamo infatti impegnati a coordinare azioni in un quadro unitario anche sul fronte energetico, con un piano imponente di conversione alle energie rinnovabili, sul tema dei rifiuti e infine sul piano didattico”. Già dal prossimo anno, infatti, partirà un corso integrato sulle scienze della sostenibilità in tutte le facoltà. Nel programma “green”della Sapienza è prevista la distribuzione di borracce in metallo alle matricole in occasione della giornata di orientamento “Porte aperte” a luglio, in cui i futuri studenti saranno accolti da docenti, personale e studenti negli stand collocati nei viali della Città universitaria. Sarà, inoltre, potenziata la rete di fontanelle di acqua potabile dell’Ateneo e verranno diffusi distributori di caffè con l’opzione “senza bicchieri”, in modo da incoraggiare l’uso di tazze riutilizzabili. Bicchieri e bottiglie di plastica saranno banditi anche dal tavolo dei relatori, in tutte le conferenze dell’università. In programma anche l’introduzione di gagdet ecocompatibili nel Sapienza store e l’adeguamento ai criteri plastic free degli ordini di cancelleria degli uffici. Saranno anche premiate le società di ristorazione, attive nell’università, che abbandoneranno le stoviglie di plastica. Fonte: la Repubblica