MAXXI, DOPPIO APPUNTAMENTO PER I CENTO ANNI DI BAUHAUS

01_WalterGropius_EdificioBauhaus_Dessau_1925Sono passati cento anni esatti da quando Walter Gropius fondò a Weimar lo Staatliches Bauhaus, la leggendaria scuola di arte, architettura e design destinata a rivoluzionare il pensiero e il lavoro artistico e creativo di tutto il mondo. Nel generale clima di avanguardia di inizio secolo la nuova scuola rappresentava l’anima più industrialista e socialmente consapevole del Modernismo, in opposizione alla versione plastica e mediterranea che ne dava Le Corbusier. Bau-Haus, promotrice di un approccio interdisciplinare e internazionale, divenne ben presto il punto di riferimento per tutti i movimenti d’innovazione nel campo del design e dell’architettura, contemporanei e futuri. Un successo legato indissolubilmente al genio e al prestigio dei suoi docenti, del calibro di Ludwig Mies van der Rohe, Marcel Breuer, László Moholy-Nagy, Paul Klee, Wassily Kandinsky, solo per citarne alcuni. Anche il Maxxi celebra questo importante anniversario con due appuntamenti speciali in programma venerdì 15 marzo, pensati per rendere omaggio a questa iconica scuola e al suo fondamentale apporto nelle arti, nell’architettura e nel design. In programma il film Bauhaus – Model and myth e l’incontro con Barry Bergdoll, curatore nel 2009 al MoMa dell’ultima grande mostra dedicata alla scuola prima dell’avvio delle celebrazioni di quest’anno, tra i massimi esperti mondiali sul tema. Si comincia alle 16.30 in sala Carlo Scarpa, con la proiezione del film Bauhaus – Model and myth, in collaborazione con Goethe Institut Roma: un resoconto critico degli obiettivi artistici e politici del Bauhaus e forse il più esaustivo che sia mai stato reso in un documentario. La pellicola, con la regia di Niels Bolbrinker e Kerstin Sutterheim, restituisce un’immagine unica del Bauhaus attraverso le testimonianze dirette degli ex studenti e una selezione dei materiali d’archivio che ripropongono le parole dei loro insegnanti. Un racconto in cui viene restituito un punto di vista interno e inedito sull’essenza dei principi del Bauhaus, i conflitti che portarono allo spostamento della sede da Weimar a Dessau, la chiusura della scuola durante l’era nazista, l’attività di costruzione nel giovane stato d’Israele fino ad arrivare all’emergere del “mito del Bauhaus” negli Stati Uniti. Il film sarà proiettato in versione originale in lingua tedesca, con sottotitoli in inglese. Alle 18, sempre in sala Carlo Scarpa, Barry Bergdoll, professore di storia dell’architettura moderna alla Columbia University e curatore del Dipartimento di architettura e design del Museum of Modern Art (MoMa) di New York sarà protagonista di una Lectio Magistralis sulla storia e sul significato della Bauhaus. Bergdoll, che ha curato la mostra del 2009 al MoMa dal titolo Bauhaus 1919–1933: Workshops for Modernity, discuterà con la platea del Maxxi dell’attualità e della fondamentale eredità della scuola.