IN MOSTRA, A VIA OMBRONE, PAMELA FERRI E SUSY MANZO

Locandinatra fiume e mare _ grafite-papercutting-collage su carta G.F SMITH _ 50x50x4,5cm _ 2018 _ DSCN0057Il rigore architettonico prettamente materico, di Pamela Ferri e la leggerezza, l’emotività labile della carta, di Susy Manzo rappresentano due canoni stilistici diametralmente opposti, “inversi” per l’appunto, che si incontrano. Uno rappresenta la ragione, l’altro il cuore, uno ha il suo punto di forza nella collettività, l’altro sulla precarietà del singolo. Non solo un concetto opposto, ma anche due stili diversi. Pamela promuove la sua Matrice come “atomo” artistico delle sue opere in trame che rimandano al neoplasticismo; Susy, invece, fa 18 - terza movimentazione struttura stellaredella carta, il suo unico focus, con rimandi alla tecnica giapponese della psaligrafia. Come uno ying e uno yang artistico, che genera armonia, complessità e bellezza, quella tra Pamela e Susy è una unione speciale. “Canone inverso” è il nome della nuova mostra di Galleria SpazioCima, sita in via Ombrone 9, Roma, che inaugurerà domani, mercoledì 30 gennaio, alle ore 18:30. e proseguirà sino a venerdì 8 marzo. La mostra, organizzata da Roberta Cima, è a ingresso libero, da lunedì a giovedì dalle 15 alle 19 e il venerdì mattina solo su appuntamento. Circa quaranta le opere e le installazioni in esposizione, di vari formati.