LA SAPIENZA: IL PIANISTA MICHELE CAMPANELLA IN CONCERTO

campanellaMichele Campanella è oggi uno dei più famosi pianisti a livello internazionale, ma era soltanto un giovanissimo e già molto promettente pianista quando suonò per la prima volta alla Iuc, cinquant’anni fa. Da allora è tornato alla Iuc moltissime volte e ora, proprio per festeggiare i cinquant’anni del suo primo concerto all’Aula Magna, vi torna ancora una volta martedì 29 gennaio 2019 alle 20:30 (Aula Magna della Sapienza, Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5). Nato a Napoli e allievo del grande maestro napoletano Vincenzo Vitale, Michele Campanella è il maggior erede attuale della illustre tradizione pianistica napoletana. Ai suoi esordi, grazie alla sua tecnica fenomenale, era considerato soprattutto uno straordinario virtuoso e uno dei maggiori interpreti di Franz Liszt ma in seguito ha gradualmente esteso il suo repertorio a tutti i grandi autori di musica pianistica. Ma dice: “Non chiamatemi pianista, preferisco il termine musicista: con il primo si pensa alle mani, con il secondo al cuore e al cervello”. Oggi ha settantuno anni, ma sia lo spirito che le dita sono ancora quelle di un giovane: “Non intendo considerare la mia carriera terminata – afferma –, credo invece che il meglio debba ancora arrivare e lavoro affinché ciò avvenga”. Questo suo concerto romano è un’occasione speciale, che va festeggiata in modo speciale, per questo Campanella ha scelto di offrire agli ascoltatori tre capolavori assoluti della musica per pianoforte di ogni tempo. Diversissimi tra loro, questi tre capolavori sono però accomunati dall’aver segnato segnato una trasformazione radicale della musica pianistica e in particolare della Sonata per pianoforte: sono la Sonata “Patetica” di Ludwig van Beethoven, la Fantasia “Wanderer” di Franz Schubert e la prima Sonata di Robert Schumann.