QUARTIERE LUDOVISI: LA POLIZIA INDAGA SULLA MORTE DI NEREO

NEREO A VIA PO“Mi mancherai, un abbraccio. Spero Lilla sia in buone mani. Flaminia”. “Addio Nereo. Mi mancherai tanto. Eri una bella persona e un lettore infaticabile. Con amicizia.
Federica”. Sono alcuni dei messaggi lasciati, insieme a fiori e candele, vicino ai cartoni accatastati, che Nereo Gino Murari, senzatetto di corso d’Italia, usava per costruire tutte le notti il suo giaciglio di fortuna. Un fare e disfare che Nereo metteva in atto tutti i giorni, da oltre un decennio tra via Po e via Campania fino all’alba di questa mattina (ieri, ndr), quando è stato travolto e ucciso da un’auto pirata. L’uomo, che stava attraversando la strada con il suo inseparabile Lilla, è stato centrato in pieno da una vettura che ha proseguito la sua corsa senza fermarsi. Illeso il cane, che ha vegliato il corpo del padrone fino all’ultimo prima di essere preso in carico dai veterinari del comune per essere poi adottato da una signora. “Qui nel quartiere lo conoscevamo tutti e tutti gli volevamo bene. Era gentile, educato e dignitoso”, racconta un negoziante della zona. Altri frequentatori del quartiere lo chiamavano “il clochard che legge”. Nereo infatti passava intere giornate con un libro in mano, non importava se fosse mattino o sera, se facesse freddo o caldo. Per tutti era il romantico senzatetto che seduto sul suo sgabello amava sfogliare romanzi non curante del traffico delle auto di corso d’Italia, ignaro che una di queste un giorno l’avrebbe travolto e ucciso senza fermarsi a prestare soccorso. La polizia municipale giunta subito sul luogo dell’incidente, sta lavorando per stabilire le esatte dinamiche dell’impatto mortale. Si stanno esaminando le tracce lasciate dalla vettura e i filmati delle telecamere della zona per risalire all’identità dell’automobilista. Fonte: La Repubblica